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Atti osceni a scuola
a Cicognara: bidella
assolta in appello

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Nella foto, la scuola primaria di Cicognara

VIADANA – La Corte d’Appello di Brescia ha rovesciato la sentenza di marzo del Tribunale di Mantova che l’aveva condannata a due mesi di reclusione: la 30enne operatrice scolastica della primaria di Cicognara, frazione di Viadana, accusata di atti osceni all’interno di una scuola, è stata assolta perché “il fatto non sussiste”.

I fatti risalgono al 2010, quando dalla scuola primaria di Cicognara, alcuni membri del personale scolastico avevano contattato i Carabinieri per segnalare una presunta relazione extraconiugale tra la 30enne e un fornitore della mensa. Una relazione che, secondo le colleghe della donna, sarebbe sfociata anche in comportamenti penalmente rilevanti all’interno delle mura scolastiche: secondo una testimonianza, in un’occasione i due sarebbero stati sorpresi mentre si rivestivano. Gli stessi uomini dell’Arma intervenirono presso la scuola di Cicognara per un controllo trovando però i due solo a colloquio. Del fatto era comunque stata avvisata la Procura. Dopo la sentenza del Tribunale di Mantova, che aveva condannato la donna, la Corte d’Appello di Brescia ha ritenuto nessun atto osceno è stato accertato, assolvendo la 30enne.

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