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Casalmaggiore,
in fase di smobilitazione
il magazzino dell’Aipo

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Nella foto il magazzino di Aipo a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Il magazzino dell’Aipo, l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po, sarebbe in procinto di smantellare a Casalmaggiore. Per la verità già privo di custode da un paio d’anni, il locale, che si trova vicino alla chiesa diroccata di San Rocco, fronte argine, sarebbe considerato pericolante, anche per il peso dei grandi sacchi di sabbia che deve sostenere (strumenti utilizzati, come noto, in caso di piena).

Proprio dal trasferimento di questi sacchi nasce il sospetto che Casalmaggiore stia per perdere, in tal senso, un presidio importante sul territorio, considerando che parliamo di una cittadina rivierasca baciata dal Po con il quale, dunque, da sempre convive. Ad essere trasferiti sono stati ovviamente i sacchi in buone condizioni, dunque ancora utilizzabili in caso di emergenza e di piena o alluvione, per contrastare la forza del fiume e alzare gli argini. Altri “balloni” di sacchi risalenti a parecchie decine di anni fa erano infatti rovinati e, non essendo più utilizzabili in modo efficiente, sono stati mandati al macero.

Resta il fatto che l’edificio, in questo modo, ha alleggerito il carico che era costretto a sopportare, riducendo così il pericolo di crolli legato alla struttura non solidissima dello stesso. Un aspetto, quest’ultimo, che renderebbe assolutamente plausibile lo smantellamento del presidio.

Quasi 5mila i sacchi di terra e sabbia trasportati, dato che di per sé non include necessariamente la dismissione dell’edificio, ma comunque lascia intravedere orizzonti non certo di gloria: i 5mila sacchi, per inciso, sono stati consegnati alla Protezione Civile di Piadena, che però avrebbe già stretto un accordo, in caso di utilizzo, con la Protezione Civile di Casalmaggiore. Il materiale restante dovrebbe essere trasportato, in un futuro abbastanza prossimo, verso altri magazzini del territorio Casalasco.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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