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Via Molossi, e tre
Nuovo fuori strada,
una curva maledetta

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Nella foto il cancello dopo il colpo subito dalla Ford Fiesta

VICOBELLIGNANO (CASALMAGGIORE) – Se non fosse che è successo per davvero, verrebbe da pensare alla trama grottesca di un film. Se non fosse che su quella curva, ogni volta si rischia grosso, scapperebbe quasi da ridere. Invece no, il problema è serio e tre episodi nel giro di appena 48 ore pongono ancora una volta nell’occhio del ciclone il famigerato curvone di via Molossi, in frazione di Vicobellignano.

Detto della signora che abita sulla strada e ha dovuto cambiare il proprio cancello (tra sostituzioni totali o semplici sistemazioni) ben sei volte ed evidenziata la pericolosità della situazione anche al ristorante “Al Piccolo Paradiso” (sotto il pergolato, dove è finita un’automobile domenica sera, spesso sosta la clientela in attesa di sedersi ai tavoli), l’ultimo episodio è il meno grave ma è comunque il terzo in appena due giorni.

La dinamica è sempre la stessa: una Ford Fiesta, condotta da A. F., 19enne di Casalmaggiore, viaggiava verso Casalmaggiore quando, dopo il curvone, prendeva velocità, sbandava e finiva contro un cancello, stavolta quello del civico 17, colpendolo più o meno a metà della sua altezza. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Casalmaggiore, che ha piazzato lungo il tratto incriminato alcuni dissuasori per evitare che i mezzi in arrivo prendessero velocità in quel punto. Traffico rallentato per circa mezzoretta.

L’episodio, avvenuto alle 21.15 di lunedì sera, chiude (si spera) un trittico maledetto iniziato sabato sera attorno alle 20 con il primo incidente, forse il più grave. Stavolta invece il 19enne coinvolto è finito sì in ospedale, ma in codice verde. Peggio è andata alla sua automobile, che porta i pesanti segni dell’urto nella parte anteriore.

Naturalmente è dura parlare di coincidenze, in questo caso. E allora torna la discussione sull’utilità di piazzare dissuasori in quella zona, dove gli incidenti, purtroppo, non si contano. Sotto accusa finiscono anche i delimitatori gialli posti a bordo della strada, che servono a dividere la ciclabile dalla carreggiata stradale: una sorta di mini marciapiede, che però è realizzato con un materiale che a contatto con l’acqua crea un punto viscido. Di fatto, basta toccare il delimitatore con una gomma dell’auto (specie se si viaggia a velocità sostenuta, perché questo è il vero problema), per slittare e rischiare di perdere il controllo del mezzo. Una segnalazione già inoltrata più volte che, dopo gli ultimi tre clamorosi casi ripetuti, dovrebbe finalmente essere presa in considerazione.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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