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Furto e devastazione
al Punto Snai
di Casalmaggiore

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Nella fotogallery, le immagini del passaggio dei ladri al Punto Snai

CASALMAGGIORE – Furto nella notte tra giovedì e venerdì al Punto Snai di via Beduschi 18 a Casalmaggiore. I malviventi si sono introdotti nel locale da un condotto di areazione, provocando anche ingenti danni al soffitto. Da lì, da un’altezza di circa tre metri, si sono calati all’interno dell’esercizio e hanno dapprima devastato le slot machine razziandone il contenuto, per poi introdursi nell’ufficio e rubare anche un computer portatile.

La sala principale del Punto Snai, quella adibita a scommesse, con tanto di tv e registratore di cassa (che il titolare svuota ad ogni chiusura), non sembra essere stato preso di mira dai ladri, che nei loro acrobatici movimenti interni al locale hanno lasciato tracce evidenti. Orme di scarpa (si presume di marca Adidas) sono state trovate sui muri e su di uno sgabello probabilmente utilizzato a mo’ di scaletta per risalire il condotto di areazione e fuggire. Non solo: anche un passamontagna è stato ritrovato all’interno dell’esercizio.

Sul furto indagano i Carabinieri di Casalmaggiore. Il titolare, Pizzamiglio, non si spiega il fatto che l’allarme del locale, appena revisionato, non sia scattato. A immortalare i malviventi, il sistema di videosorveglianza: le immagini registrate dalle telecamere del circuito interno sono al vaglio degli uomini dell’Arma.

Una sorta di premonizione, questa mattina, ha colto proprio il titolare dell’esercizio: prima di recarsi nel parmense per commissioni, l’uomo insieme al figlio ha preferito fare “un salto in bottega” (il Punto Snai apre alle ore 13,30) per un controllo in orario di chiusura. Mai avrebbe pensato, entrando, di trovare la porta dell’ufficio aperta, non vedere più il computer portatile e dover fare la conta dei danni nella sala slot, con macchinette devastate e svuotate.

Il danno complessivo risulta ancora da quantificare: all’interno delle slot, secondo Pizzamiglio, non vi sarebbero stati molti soldi. Il problema sarà ripararle e nei casi peggiori sostituirle: le macchinette non erano assicurate.

Rosario Pisani & Giovanni Gardani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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