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L’arte del cardiologo
Volta, “pittore
della grazia padana”

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Nella foto, l’inaugurazione della mostra con Gialdi e Volta

CASALMAGGIORE – Sonia Sbolzani, critica d’arte, l’ha ribattezzato “il pittore della grazia padana”, rifacendosi alle sue opere, che evidenziano un rapporto quasi onirico col paesaggio golenale e veicolano una sensazione di pace, tranquillità. Giorgio Volta non è solo un cardiologo stimato, ma una persona che a 73 anni ha deciso di rimettersi in gioco esponendo al Museo Diotti le sue “Immagini della memoria”. Autodidatta, Volta esprime coi pastelli l’arte di ritrarre il proprio legame col territorio. “Scordatevi di vedere malinconia nei suoi quadri”: precisa l’assessore alla Cultura del comune di Casalmaggiore Ettore Gialdi, introducendo l’inaugurazione dell’esposizione personale nello spazio mussale di via Formis.

Scorci di golena, del fiume Po, colti in periodo invernale, con quello sfumato che sa tanto di nebbia padana. Volta dipinge attimi di solitudine, di calma, di ricordi della sua terra d’origine: il cardiologo-artista ora vive a Legnago. “Grazie a Francesco Vitale e a Roberta Ronda“: a loro va il primo pensiero dell’autore delle opere esposte al Museo Diotti fino al 16 marzo. “Mi ritengo un trapiantato strapiantato. In questi quadri c’è la mia voglia di dialogare, di relazionarmi con gli altri, col paesaggio. Di scrivere: scrivere è come dipingere, dipingere è come scrivere”. Con un filo d’emozione Volta ha ringraziato anche i tanti presenti all’inaugurazione: “Non me l’aspettavo”. “Questo viaggio artistico mi ha fatto bene al cuore”: detto da un cardiologo…

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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