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Gdp, condannata
la vicina di casa
dei litigi seriali

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CASALMAGGIORE – E’ stata condannata lunedì mattina A. R., la donna di Casalmaggiore al centro di numerose vicende giudiziarie scaturite da controversie con i vicini. A pronunciare la sentenza il giudice di Pace Beatrice Ghillani dopo una lunga mattinata di rinvii e remissioni di querele.

L’episodio che vedeva alla sbarra la ultrasettantenne, lunedì assente per motivi di salute, scaturiva da un battibecco avvenuto cinque anni fa nei pressi della sua abitazione in via Verdi a Casalmaggiore. Qui stava transitando un ciclista il quale si è dovuto fermare per togliere dalla sede stradale una cassetta delle lettere tutta accartocciata. “All’improvviso è uscita fuori la donna ricoprendomi di insulti, aggiungendo che suo marito mi “avrebbe fatto un c… così” mimando poi con le mani il gesto relativo. Alla fine mi ha pure scagliato contro un vasetto di vetro che fortunatamente non mi ha colpito”. Un testimone ascoltato in aula ha confermato con precisione l’intero avvenimento. Il pubblico Ministero ha chiesto alla parte lesa se fosse a conoscenza che il marito della donna era deceduto tempo addietro, ricevendo coe risposta di conoscere solo superficialmente l’anziana. Il Pm dopo aver sottolineato il comportamento incivile da parte della pensionata che l’ha portata in varie occasioni letteralmente “a massacrare tutti quelli che hanno la sventura di passare o di parcheggiare davanti a casa sua”, ne ha chiesto la condanna a 700 euro di multa. Pena ridotta poi a 600 euro dal giudice che ha ordinato anche il pagamento delle spese processuali.

Nel corso della mattinata è stato affrontato anche il caso di un noto personaggio che avrebbe insultato due vigili urbani che gli avevano contestato il cane di media taglia senza guinzaglio e museruola nel parco del Lido Po. L’uomo avrebbe risposto che aveva liberato l’animale per fargli fare la pipì aggiungendo pure la frase ermetica, ma non troppo “l’unica erba che non fa male è quella che si fuma”. In questo caso occorrerà attendere con pazienza la sentenza in una delle prossime sedute, probabilmente non più a Casalmaggiore.

Infine  stato affrontato anche il caso di una mamma straniera residente a Gussola denunciata dallo Stato per inadempienza degli obblighi scolastici del figlio. La legale dell’imputata, dottoressa Pacifici, ha esibito diverse pagelle dimostrando come il bambino avesse poi recuperato l’anno perduto con ottimo profitto e passione e addebitando quindi l’assenza ad una forte avversità nei confronti della maestra.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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