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I gol di Arturo Lupoli
per la squadra
del leggendario Puskás

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Nella foto, Puskas e Lupoli con le maglie dell’Honved Budapest

CASALMAGGIORE – I loro predecessori si chiavano Puskás, Bozsik, Kocsis e Czibor, e fecero grandissima la Honved Budapest degli anni Cinquanta. Non solo, traslarono nella Nazionale magiara la classe sopraffina di quegli interpreti che solo per i misteri del calcio (per non parlare di doping) non vinsero la Coppa del Mondo del 1954. La politica, con i fatti d’Ungheria del ’56, fece svanire quel miracolo, depositando in varie parti d’Europa quel tesoro di tecnica. Ne sa qualcosa il Real Madrid che con Ferenc Puskás fece mirabilie, ma pure il Barcellona.

L’attacco della Honved di oggi ha sapore nostrano, se si pensa che la coppia sarà formata da Emiliano Bonazzoli da Cadimarco e Arturo Lupoli da Casalmaggiore. Dalle rive del Po (e dell’Oglio) a quelle del Danubio il passo in fondo è breve, ma quell’eredità davvero pesante. Bonazzoli, un passato tra serie A e serie B, a 35 anni ha deciso di accettare l’offerta di un club sempre più italiano, dal tecnico ai dirigenti ai calciatori, Lupoli l’ha seguito a ruota solo pochi giorni fa. Rispetto al centravanti, Arturo non ha purtroppo dato seguito alle grandi speranze che accompagnavano la sua crescita ai tempi delle giovanili del Parma (fece coppia con Giuseppe Rossi) e dell’Arsenal, quando la sua valutazione era elevatissima. Qualche anno a girovagare in serie B senza mai incidere davvero (l’ultima stagione al Varese) lo hanno condotto a tentare di nuovo la strada dell’estero. A nemmeno 27 anni potrebbe essere la prima tappa della rinascita.

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