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I viadanesi Vioni e Ludi
raccontano l’impresa
al Tor des Geants

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Nella foto, da sinistra Claudio Rivieri, Giuseppe Ludi, Leonardo Stringhini, Mario Vioni e Callimaco Rosa

SOLAROLO RAINERIO – Un’esperienza massacrante che ha lasciato soprattutto la voglia di cimentarsi con nuovi obiettivi. E’ la celebre e temuta ”Tor des Giants”, una specie di giro della Val d’Aosta a piedi, raccontata ai soci del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po dai viadanesi Mario Vioni e Giuseppe Ludi. Al ristorante La Clochette i due relatori hanno proiettato un video che narra l’impresa compiuta nel settembre 2013, hanno raccontato cosa li abbia spinti a confrontarsi con una competizione così selettiva, cosa hanno provato nel corso della prova e quali siano i progetti che hanno in cantiere. Questo prima di sottoporsi alle domande dei presenti.

Vioni e Ludi erano tra i 700 iscritti a quella che per tanti è la gara podistica più terribile, che consiste nel percorrere 332 chilometri non certo pianeggianti, bensì tra le vette più alte d’Italia. Basti dire che il dislivello complessivo è di 24.000 metri. Il tempo massimo per farlo è di 150 ore (poco più di 6 giorni), e solo poco più della metà dei partecipanti ha tagliato il traguardo (uno addirittura, un cinese, ha perso la vita). Tra questi anche i due esponenti del Gruppo Sportivo Atletica Viadana, rispettivamente 53 e 61 anni.

Il video ha raccontato le emozioni e le sofferenze di sei giorni, ma anche le bellezze paesaggistiche, che come hanno affermato i due protagonisti sono un aspetto determinante, assieme alla solidarietà con gli altri, per completare l’impresa.

Mentre rispondevano alle domande dei soci, Mario e Giuseppe hanno anticipato l’obiettivo del 2014: percorrere la via Francigena dal Passo della Cisa sino a Roma, in piazza San Pietro. Un percorso di circa 500 chilometri che pure si presta a scenari paesaggistici straordinari, per affrontare il quale alcuni compagni di avventura casalaschi e viadanesi pare abbiano già dato la loro adesione.

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