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Palpeggiò ragazza:
dichiarato “incapace
di intendere e volere”

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Il giudice Platè

CREMONA – Incidente probatorio, mercoledì mattina presso il tribunale di Cremona per il un caso che lo scorso mese di novembre scosse l’opinione pubblica del Casalasco e non solo. M.T., classe 1979, residente a Martignana di Po, venne infatti arrestato dai carabinieri perché, sul treno in quel momento in transito dalla stazione di Piadena, palpeggiò una studentessa di 17 anni: l’accusa era violenza sessuale. In aula mercoledì mattina il gip Letizia Platè ha ascoltato la relazione dello psichiatra Franco Spinogatti che ha depositato le conclusioni della sua perizia.

Spinogatti ha considerato l’imputato incapace di intendere e volere, ma socialmente pericoloso.

L'avvocato Brambilla

M. T. è infatti “affetto da un disturbo schizofrenico e da ritardo intellettivo lieve, tale da far scemare totalmente la capacità di intendere e volere al momento del fatto”. Il 35enne è stato però considerato “socialmente pericoloso, data l’elevata possibilità che l’uomo possa reiterare il comportamento previsto dal codice come reato”.

Il gip Platè ha quindi rinviato gli atti al pm e si è presa 5 giorni di tempo per valutare la richiesta dell’avvocato difensore Paolo Brambilla, che ha chiesto che il suo assistito, attualmente ricoverato presso una clinica psichiatrica a Castiglione delle Stiviere, venga tradotto in una struttura alternativa, per così dire, più “leggera”.

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