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Oglio Po, il primario
di Medicina è Ragni. Ma
Frizzelli era davanti…

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VICOMOSCANO/VIADANA – L’Ospedale Oglio Po di Casalmaggiore ha un nuovo Primario di Medicina. Si chiama Giorgio Ragni, ha 52 anni  e proviene da Parma. La nomina è stata certificata il 10 marzo scorso dalla direttrice degli Istituti Ospedalieri di Cremona Simona Mariani, che ha così interrotto il periodo di sospensione conseguente all’inghippo sopraggiunto la settimana precedente.

Come si ricorderà la Commissione aveva già designato come vincitore Michele Di Stefano, un medico proveniente dall’ospedale San Matteo di Pavia, il quale però ad una successiva verifica non aveva saputo dimostrare una correlazione tra i certificati presentati e quelli effettivamente posseduti. Al di là degli aspetti penali che la vicenda potrà rivestire, l’attesa creatasi era relativa appunto al tipo di decisione che la direttrice Mariani avrebbe preso in conseguenza al clamoroso episodio. Dopo due anni l’Oglio Po di Casalmaggiore infatti risultava ancora senza primario di Medicina.

Dunque, rifare il concorso da capo o scegliere il candidato giunto secondo in classifica dietro Di Stefano, cioè  il viadanese Rino Frizzelli, molto conosciuto e considerato a Casalmaggiore, Bozzolo e Mantova, oltre che nel suo comune di residenza? Nulla di tutto questo, poiché la nomina è caduta sul professionista terzo in graduatoria, appunto Giorgio Ragni da Parma. La decisione ha sollevato una serie di reazioni a livello locale, soprattutto perché la scelta sia nel caso di Di Stefano che di Ragni ha coinvolto professionisti esterni al territorio, dunque con meno “appeal” sull’utenza che accede all’Ospedale di Vicomoscano. Ciò che però più avrebbe lasciato esterrefatti l’opinione pubblica è il punteggio dei due candidati giunti alle spalle di Di Stefano, che riportava per Frizzelli 76 (su 100) punti contro i 72,5 per Ragni.

Cosa ha dunque potuto determinare il privilegio in favore del terzo sul secondo? Va spiegato che Simona Mariani, come tutti i direttori generali, ha la facoltà di scegliere il vincitore su una terna dei tre migliori candidati che le vengono sottoposti. Ritiratosi Di Stefano, l’alternativa era quindi tra i due successivi in scaletta. “Da una disamina analitica del verbale della Commissione” recita la delibera di conferimento “si evince che nel colloquio il candidato Ragni ha dato miglior prova di sé conseguendo il miglior punteggio (51 su 60) rispetto al secondo classificato Frizzelli (45 su 60). Inoltre vi è un’anzianità professionale di 19 anni che unità ad una giovane età permette all’Azienda di ipotizzare una strategia di prospettive e investimenti di crescita per l’Unità Operativa dell’Oglio Po. Tale considerazione non è possibile” prosegue il testo della delibera “per il dottor Frizzelli il quale, oltre all’età anagrafica (dieci anni in più di Ragni, ndr), è destinato a compiere 40 anni di servizio effettivo nel corso del 2019”. Da un punto di vista legale la decisione della direttrice generale non fa una grinza ma questa scelta ha comunque sollevato un vespaio di polemiche nell’area casalasco-viadanese dal punto di vista politico e per così dire “opportunistico”. E tutto questo al di là dei meriti e della valenza professionale di Giorgio Ragni, medico certamente dotato di grande esperienza e competenza.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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