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Il magistero della
pittura: le opere
di Artoni al ‘Diotti’

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Nella foto, un’opera di Adriano Artoni

CASALMAGGIORE – Inaugura sabato 22 alle ore 17 presso il Museo Diotti di Casalmaggiore la mostra intitolata “Il magistero della pittura”, una personale dell’artista casalese doc Adriano Artoni, nato in città nel 1950. Formatosi a Bologna dove, seguendo i corsi di Storia dell’arte di Francesco Arcangeli e di Renato Barilli, si è laureato in Lettere, Artoni si avvicinò alla pittura dal vero grazie al maestro Giuseppe Pesa. Dalla metà degli anni Settanta, pur coltivando anche lo studio del paesaggio e del ritratto, il suo genere prediletto è sempre stata la natura morta, con composizioni di frutta, fiori ed oggetti ed è proprio alle sue nature morte che il Museo Diotti dedica questa mostra, curata da Valter Rosa, che resterà aperta ad ingresso libero sino al 25 aprile.

“In un’epoca come quella contemporanea – si legge nella presentazione dell’esposizione -, in cui l’aspetto artigianale del lavoro artistico è caduto e il dominio della tecnica è spesso percepito come inutile, superato, quando non addirittura limitante rispetto al lavoro creativo, Adriano Artoni ‘risale la china dell’arte’, riappropriandosi di materiali, di tecniche, di metodi di rappresentazione e di temi ritenuti ormai desueti. Gli oggetti delle sue nature morte sono come attori sulla scena e Artoni, senza nulla concedere all’estro della bella pennellata o al piacere sensuale della materia pittorica, ne è il raffinato regista: non ritagli di inquadrature della natura così come viene presentata dal caso, ma un controllo totale di tutti gli elementi e i fattori che compongono il quadro, dalla disposizione degli oggetti e dei panni al gioco prospettico dei lumi e delle ombre in relazione alla distribuzione dei colori locali”.

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