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Il Pd di Viadana sulle
presunte infiltrazioni mafiose:
“Accuse insostenibili”

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – Il direttivo del Partito Democratico di Viadana affida ad un comunicato la replica alle accuse del capogruppo Paolo Zanazzi e, più in generale, la situazione venutasi a creare dopo la pubblicazione delle intercettazioni raccolte dalla Dda che vedrebbero coinvolti in dialoghi tra esponenti della ‘ndrangheta alcuni tesserati del Pd locale e l’assessore Carmine Tipaldi.

Ecco il testo integrale della nota diffusa.

Sono insostenibili i tentativi del capogruppo Zanazzi di inficiare la serietà e la credibilità del circolo Pd di Viadana all’unisono con le dichiarazioni reiterati del presunto esperto di questioni mafiose Meneghetti. La sua richiesta di scioglimento del Circolo del Pd di Viadana viene avanzata in più occasioni ignorando volutamente e meschinamente che la tessera di adesione al Pd, allora unico Circolo del Comune di Viadana, l’ha diligentemente compilata per anni l’attuale Presidente del Consiglio comunale Oselini e che ora in silenzio e senza dignità alcuna lo stesso cavalca unitamente al Circolo di Cogozzo, di cui è iscritto, la richiesta di dimissioni per Tipaldi oggi assessore comunale. Dimissioni che analogamente dovrebbero parimenti essere date da parte della consigliera Gialdi che occupa un seggio in consiglio tramite i 380 voti di preferenza ottenuti dallo stesso Tipaldi, circa il 60 % dei consensi che la stessa ha avuto come candidata della Lista Civica Portanuova. E il portavoce? Sempre così attento alle questioni altrui ma colpito recentemente su tali questioni da un totale attacco di afonia. E’ il caso di ricordare il pure sempre attuale adagio che recita “Come si cambia per non morire”. Della questione sulle presunte infiltrazioni a Viadana se ne è già ampiamente discusso in consiglio comunale e pilatescamente, il gruppo consiliare Pd guidato dallo stesso capogruppo Zanazzi è uscito dall’aula. Così facendp è stata respinta la mozione di sfiducia allo stesso sindaco presentata dalle minoranze.

L’assessore Tipaldi gode, di contro, della totale fiducia del sindaco per come opera e svolge con impegno e serietà la delega alle Nuove Povertà. Se i 6 consiglieri comunali tutti appartenenti al Circolo di Cogozzo-Cicognara, Baracca esclusa, così come fa intendere anche l’onorevole Carra richiamando e proponendo il tutto all’Antimafia nazionale, ritengono soldi e sufficienti le argomentazioni a sostegno del ritiro della delega all’assessore per accadimenti che si scoprono essere oramai datati da anni senza avere avuto un prosieguo giuridico, altro non devono fare che tornare in aula e assumersi la responsabilità di sfiduciare il sindaco e a questo punto l’intero esecutivo. Lo stesso Tipaldi, comunque, puntualmente ed unitamente ad altri tre iscritti, ha già riconsegnato la tessera di adesione al Pd autosospendendosi e liberando il Partito da qualsiasi questione. Avanti dunque con le eventuali corrette indagini che le istituzioni competenti intendono avviare o che sono già in essere e che noi comunque auspichiamo.

Il segretario del Pd di Viadana Nizzoli, venuto a conoscenza dei fatti in questione, bene ha fatto a presentare un esposto alla magistratura a nome del direttivo affinchè sia fatta piena luce su quanto dichiarato e sostenuto dal Meneghetti e dalla lista Odini su eventuali infiltrazioni ‘ndranghetiste nel partito a Viadana. Gli iscritti al Pd di Viadana hanno già aderito e sostenuto unanimemente tale decisione ritenendo corretto che si proceda in tal senso a tutela della loro onorabilità e serietà operativa. O dobbiamo richiedere il certificato penale a tutti gli iscritti? Non esistono atti, documenti, delibere, appalti, proprietà, immobili e/o qualsivoglia altro bene materiale sospetto documentale e documentato che possa in qualche misura essere collegato compiutamente alla cosiddetta “mano della ‘ndrangheta” nella realtà economica di Viadana o assimilabile alla correttezza amministrativa dell’amministrazione Penazzi.

Viadana resta sana nelle sue principali strutture economiche, politiche e sociali, nonchè laboriosa e affidabile anche per il lavoro di molti suoi immigrati meridionali. Non a caso si vedono oggi, dopo questa esasperata campagna mediatica, scritte sui muri inneggianti all’odio verso i meridionali, retaggio di un razzismo localistico antico e che credevamo superato. Le “nebbie” che qualcuno ebbe ad insinuare tempo fa sulla stampa locale citata come esistenti nel “Palazzo” a Viadana e che andrebbero diradate riteniamo debbano avere la giusta ed adeguata valutazione da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni competenti senza minare con insinuanti strategie mediatiche la credibilità di un territorio e di una intera parte del mondo politico, il Pd locale, appunto, che ha sempre operato in modo scoperto e frontale a tutela della legalità.

redazione@oglioponews.it

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