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Sala Lido, addio
in musica: ad aprile
tre serate, poi la vendita

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Nella foto Sala Lido di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Da un lato nuovi luoghi aperti al pubblico (come Casa Zani e Palazzo Martinelli), dall’altro una sala che diventa privata dopo avere fatto, in altre decadi in verità, la storia del divertimento “pubblico” made in Casalmaggiore. Quasi a voler rendere omaggio alla mitica Sala Lido, per la quale nella giunta di giovedì è stato ufficializzato il regolare bando di vendita (l’associazione Amici del Po è in netta pole position per l’acquisto), il comune sta organizzando una tre giorni di eventi che proprio in questo luogo si svolgerà.

L’addio, con l’onore delle armi, sarà in musica e con ogni probabilità sarà fissato nel primo weekend di aprile per tre serate: venerdì 4, sabato 5 e domenica 6, anche se l’ufficialità al momento ancora si fa attendere. A svelare qualche particolare, ma non troppo, è l’assessore alle Politiche Giovanili Paola Daina. “Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi, tra cui Emanuele Piseri, da sempre valido collaboratore, di organizzare tre serate di concerti, coinvolgendo band locali, intese in senso stretto, ossia provenienti da Casalmaggiore, ma anche considerando il circondario e le province vicine alla nostra”.

Nulla di più trapela per il momento, se non che le tre serate saranno all’interno di Sala Lido, con la possibilità però di sfruttare la scalinata esterna per “prendere un po’ d’aria” e per staccare tra una canzone e l’altra: una delle tre serate sarà certamente a tema rock, mentre non si conoscono i contenuti prescelti per le altre due (si sa però che ogni serata avrà un filo conduttore comune proprio nel genere musicale).

Insomma un ultimo evento che ricalcherà, in piccolo, quanto avviene ogni estate nella vicina Viadana per il Watch Out Festival, dove band locali si alternano dal pomeriggio fino a sera inoltrata (a Casalmaggiore l’orario sarà esclusivamente serale). E soprattutto un ultimo ballo per salutare Sala Lido, che idealmente tornerà per un weekend alle sue origini, quando i generi musicali erano diversi, ma lì dentro, anche da Parma, Cremona e Mantova, centinaia di ragazzi oggi adulti arrivavano per provare il brivido della “balera in riva al Po”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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