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Saccani-Bellini,
l’assessore e il suo
predecessore ai ferri corti

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Nella foto l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Adriano Saccani

SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Non ritiene giustificate e nemmeno comprensibili, l’assessore ai Lavori Pubblici di Viadana Adriano Saccani, le critiche che gli sono piovute addosso dal suo predecessore Dino Bellini durante l’incontro della scorsa settimana a San Matteo.

“Durante l’assemblea con i cittadini lui non ha profferito parola e quindi non capisco a che scopo abbia poi voluto esprimere considerazioni sui problemi della viabilità e su tutto il resto solo in un secondo momento, quando io ero assente”. “Dal prossimo giugno” precisa poi Saccani “inizieranno i lavori in via Fossola e via Terzone con l’allargamento della strada e altre operazioni di messa in sicurezza grazie ad un accordo tra le tre istituzioni, noi, la Provincia di Mantova e l’Aipo. Questo i viadanesi è giusto che lo sappiano, come è giusto che sappiano esattamente come sono andate le cose precedentemente. Bellini mi attacca sulla bretellina per servire l’area artigianale di Cizzolo: gli ricordo che si era iniziato a parlarne quattordici anni fa sotto l’Amministrazione Meneghini quando Bellini era consigliere di minoranza. Poi per la bellezza di dieci anni è stato assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità e la stessa bretella è scomparsa dai suoi programmi e dalle sue intenzioni. All’epoca tra l’altro era ancora possibile accendere mutui con una certa facilità e il Comune non aveva il cappio al collo del patto di stabilità nella forma asfissiante attuale”.

“Per quanto riguarda il Ponte in chiatte” prosegue poi Saccani “ricordo a Bellini che è stato progettato negli anni 2009 e 2010 quando lui era assessore in carica. Perché non ha mai pronunciato una sola frase contraria a quella struttura che oggi critica apertamente?”. Infine l’assessore Saccani esprime una riflessione anche sulla questione dell’argine San Matteo-Cizzolo, ricordando che il primo crollo si verificò verso la fine del 2010 e anche in quell’occasione nessun contatto venne preso con le autorità preposte e soprattutto con le gli organi istituzionali e con gli Enti competenti.

“Noi un passo decisivo lo abbiamo compiuto facendo in modo che la struttura venga rialzata, messa in sicurezza e riaperta alla fine degli importanti lavori commissionati e decisi da Aipo”. A Saccani in sostanza sembra che quella di Dino Bellini non sia altro che una sterile polemica messa in piedi unicamente per mettersi in luce e tornare a far parlare di sé con l’unico scopo di ricostituirsi un ruolo ed una visibilità dal punto di vista politico. “Anche perché” conclude Saccani “nemmeno le sue critiche e i pareri sui punti luce sono attendibili in quanto abbiamo già riscattato la rete pubblica dall’Enel e siamo in attesa di concedere i bandi di gara per la nuova gestione da cui ricaveremo i veri e sostanziosi risparmi economici”.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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