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Due liste civiche
a sostegno del candidato
sindaco Bongiovanni

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Nella foto, la presentazione di Filippo Bongiovanni candidato sindaco a Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – “E’ un’iniziativa partita dal basso, da due gruppi di cittadini che mi hanno chiesto di poterli rappresentare”: su queste basi il candidato sindaco Filippo Bongiovanni, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Casalmaggiore e vicepresidente dell’ente Provincia di Cremona, poggia le fondamenta di una proposta di area liberale e moderata “aperta a tutto il centrodestra, ma non incline ai personalismi”, con chiaro riferimento a Casalmaggiore per la Libertà.

“Sono in grado di governare un comune di oltre 15mila abitanti? Sì, vengo da dieci anni d’impegno per Casalmaggiore, prima fuori poi in consiglio comunale, quindi mi ritengo in grado di farlo”: così Bongiovanni, nel corso della conferenza di presentazione della propria candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative casalesi tenutasi mercoledì mattina presso i locali dell’ente provinciale in via Cairoli. Un nome, quello di Filippo Bongiovanni, sostenuto da due liste civiche: ‘Casalmaggiore al centro’, rappresentata da Ennio Cagnazzo e ‘Casalmaggiore è viva’, con referente Giuseppina Mussetola. La prima che esprime la volontà di far tornare la città e le sue frazioni fulcro del Casalasco, con un programma fondato su famiglia, giovani e cambio di prospettive per il futuro; la seconda che mette insieme le istanze di liberi professionisti, commercianti, artigiani ma anche casalinghe, studenti e pensionati che “vogliono sentirsi maggiormente rappresentati e andare oltre la crisi”. Per entrambi i gruppi civici, “il candidato ideale è Filippo Bongiovanni”: così Cagnazzo e Mussetola. Il leghista si è presentato con ai fianchi Mattia Capitanio, rappresentante provinciale della Lega Nord, e Carlo Malvezzi, consigliere regionale ed esponente del Nuovo Centro Destra, partito che ha partecipato in forze alla conferenza vista la presenza di Massimiliano Salini, presidente della Provincia di Cremona e Giovanni Leoni, assessore provinciale. Del Carroccio, invece, non è mancato il consigliere regionale Federico Lena. Tutti hanno espresso parole di stima per il 34enne avvocato, che ha incassato anche il sostegno di Giuseppe Trespidi, leader provinciale dell’Udc.

Un appoggio incondizionato da parte di Lega, Ndc e Udc, su un programma che verte su tre punti sostanziali. Il lavoro: “dare incentivi alle aziende per dare loro la possibilità di rimanere a Casalmaggiore e non essere costrette ad allontanarsi”, ha spiegato Bongiovanni. La sicurezza: “l’amministrazione comunale ha fatto poco, bisogna spostare il focus della Prefettura su Casalmaggiore”. La pubblica amministrazione: “ci sono persone eccezionali che lavorano per il Comune, vanno valorizzate”. Bongiovanni si è soffermato sul capitolo giovani: “le nuove generazioni vanno via da Casalmaggiore, vedi i due validi consiglieri che si sono dimessi negli ultimi anni. Ho scelto di mettermi in gioco perché amo la mia città e voglio che abbia un futuro”.

Quella di Bongiovanni, ha sottolineato Malvezzi, è una “proposta culturale e politica che rappresenta la vera novità a Casalmaggiore. Due civiche che vedono in lui un candidato sindaco con chiari e precisi riferimenti al centrodestra, al popolo moderato che lavora”. Si è parlato di apertura, a tutte le persone e i gruppi “che condividono le nostre idee e che accettano Bongiovanni come candidato sindaco”. “Servono amministratori seri che non siano affezionati al palazzo – ha commentato Salini -. Casalmaggiore merita un futuro radioso, diverso dal passato”. Di dialogo con altri gruppi o partiti ha poi parlato Bongiovanni, precisando che “con Forza Italia le trattative a livello provinciale ci sono sempre state, ma ora il partito è in standby”. La volontà di riunire l’intero centrodestra c’è, a mancare per il momento è l’intesa con Casalmaggiore per la Libertà: “I minestroni riscaldati sono indigesti”, ha concluso Malvezzi.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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