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Accusato di rapine
nel casalasco: latitante
arrestato a Palermo

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CASALMAGGIORE/PALERMO – Il suo nome era iscritto nel registro degli indagati per la rapina della 19 luglio 2004 ai danni della Cassa Padana di Martignana di Po che fruttò ai malviventi qualcosa come 105mila euro: Domenico Albanese, 48enne latitante da oltre un anno, accusato di una serie di violenti raid in diversi istituti di credito del Nord Italia e condannato a 4 anni e 11 mesi di carcere, è stato arrestato a Palermo, dagli agenti della Squadra Mobile. E’ stato trovato dalle forze dell’ordine in un appartamento di via Leonardo Da Vinci. Al momento della cattura, Albanese ha tentato di sviare i controlli fornendo generalità false. Poi però ha dovuto ammettere la propria vera identità, addirittura complimentandosi con gli uomini della Squadra Mobile che l’avevano individuato. Con sé, nell’appartamento palermitano, Albanese aveva circa 20mila euro che gli sono stati sequestrati.

Il malvivente venne collegato alla rapina nel casalasco dalla confessione di Francesco Giammarinaro, recentemente condannato a 3 anni e 600 euro di multa per quell’episodio. Ma il 48enne latitante, al pari di un altro presunto complice, Angelo Pedalino, venne assolto per insufficienza di prove. L’accusa di aver commesso la rapina a Martignana di Po non era l’unica però pendente su Albanese. Con un gruppo di altre quattro persone si era reso protagonista di altre rapine, compresa quella del 2 febbraio 2006 alla Cassa di Risparmio di Aulla: il bottino fu di 43mila euro. Il nome di Albanese si collega anche ad un’incursione criminale del 14 settembre 2005 che prese di mira la filiale della Banca Agricola Mantovana di via Porzio a Casalmaggiore: una rapina che fruttò 10mila euro.

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