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Consiglio, passano
la mozione sugli Ogm
e il rendiconto 2013

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Nella foto maggioranza e minoranza nel consiglio di giovedì sera

CASALMAGGIORE – A tenere banco nel consiglio comunale di fine mandato per il sindaco Claudio Silla è stata la mozione presentata dal Listone perché la politica casalese lanciasse un segnale contro la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati (i cosiddetti Ogm) nel territorio casalasco.

“Sta per nascere” ha spiegato il capogruppo del Listone Carlo Gardani “un distretto biologico dell’Oglio Po e, dato che l’Italia ancora non ha recepito le direttive europee e le stesse associazioni di categoria sono divise sulla questione, chiediamo che questo tipo di coltivazione possa essere bloccato, anche perché altrimenti il mercato dei nostri agricoltori e dello stesso biologico potrebbe essere penalizzato. Chiediamo che la politica non metta la testa sotto la sabbia e si domandi: siamo sicuri di quello che mangiamo? Dico questo, ben sapendo che sulla mensa comunale il comune, grazie anche alla commissione mensa, si è già mosso per tempo”.

La mozione è passata con un emendamento da parte dell’assessore Pierluigi Pasotto. “Sugli Ogm il comune può fare poco, ma dato che la mozione del Listone tratta un tema che ci vede favorevoli, proponiamo di fare un cambiamento: è infatti l’Europa a decidere sugli Ogm, dopo tanti decreti spesso in contraddizione in Italia. La legge 5 del 2005, infatti, demanda alle Regioni il piano sulla coesistenza tra colture convenzionali, biologiche e Ogm. La mozione deve girare la richiesta di vincoli restrittivi proprio al Pirellone”.

I voti sono stati tutti favorevoli, a parte tre astensioni da parte dell’assessore Carla Visioli e dei consiglieri Claudio Cerati e Claudio Romanetti. “Gli studi effettuati sin qui non dicono con certezza che gli Ogm fanno male” spiega Cerati “e se andiamo ad approvare questa mozione, non diamo la possibilità ai nostri agricoltori di coltivare Ogm, ma lasciamo comunque la possibilità agli importatori di farceli mangiare, creando un danno alla nostra economia. Mi sembra di porre un veto su quello che gli agricoltori possono fare”. Tesi contraddetta da Orlando Ferroni, che ha parlato di “argomento gigantesco, che però non possiamo sottovalutare: gli Ogm vengono creati da virus, che trasformano il Dna e dunque possiamo solo sperare che non facciano danni. Ragionando come Cerati, allora perché dobbiamo essere contrari, ad esempio, al nucleare? Tanto vicino a noi ci sono già tante centrali. Invece è giusto votare questa mozione, perché è giusto dare il buon esempio”. Franco Feroldi, consigliere di maggioranza, ha spiegato che “la mozione può essere un’arma di difesa per la nostra agricoltura”, mentre Filippo Bongiovanni ha accolto l’emendamento di Pasotto e ha spiegato che “il discorso è a monte: dobbiamo batterci sul discorso della filiera, della tracciabilità e dell’etichetta”. L’assessore Ettore Gialdi ha infine rimarcato l’operato del comune, che “ha inserito il divieto assoluto di prodotti Ogm all’interno del capitolato e della mensa”.

Successivamente il consiglio ha votato il Patto dei Sindaci per l’Energia Sostenibile (Paes), rinviato nell’ultima seduta per la mancanza del numero legale. Senza discussione, il punto è stavolta passato con i voti favorevoli della maggioranza e di Ferroni, l’astensione del Listone e la non partecipazione al voto della Lega Nord. Bongiovanni ha rimarcato che “questo tentativo della maggioranza forse serve a inseguire in grave ritardo qualche promessa elettorale. Avete avuto cinque mesi di tempo per aderire il Paes, lo fate ora a due mesi dalla fine del mandato, vincolando chi verrà dopo”.

Poche discussioni anche sulla richiesta dell’Atletica Interflumina di allungare il mutuo (e di conseguenza la fidejussione bancaria da parte del comune) fino al 2026: “Il diritto di superficie scade nel 2027” ha spiegato il sindaco Silla “dunque abbiamo chiesto alla società di stare dentro al periodo di durata. Le rate saranno meno pesanti, anche se si alzerà il tasso di interesse”. “Sono d’accordo” ha spiegato Ferroni “ma sarebbe bello capire come l’Interflumina spenderà i soldi risparmiati”. “E’ un problema della società” ha ribadito Silla “e comunque il consiglio vigila con la presenza dei consiglieri Cerati, Bernini e dello stesso Ferroni che possono verificare, come forma di tutela, il bilancio”. Il Listone si è astenuto (“come già avevamo fatto nel 2007” ha spiegato Matteo Rossi, all’epoca assessore al Bilancio “e dunque per coerenza”) così come la Lega (“perché nel 2007 non eravamo in consiglio”).

Dopo avere approvato la costruzione di nuove cappellette di famiglia nella parte nuova del cimitero, la seduta ha anche votato il rendiconto 2013, relazionato nel dettaglio da Carla Visioli, assessore al Bilancio. “Abbiamo mantenuto invariate le tariffe” ha spiegato Visioli “e mantenuto la parità di indebitamento pur avendo effettuato notevoli investimenti. Le spese correnti sono state ridotte dell’1,17% rispetto al 2012 mentre abbiamo acceso nuovi mutui per 41350 euro di spese di investimento. Abbiamo chiuso con 37415 euro di avanzo e recuperato 170mila euro evidenziando le varie posizioni debitorie. In tutto calcoliamo 9 milioni e 890mila euro di entrate e 9 milioni e 854mila euro circa di spese”. Un sunto contestato da Bongiovanni e in parte dal Listone “perché in realtà il vostro debito è stato spostato in avanti grazie allo slittamento in coda dei mutui per il terremoto e perché comunque avete investito poco, vivendo di ordinaria amministrazione e di un pressoché totale immobilismo”.

Giovanni Gardani

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