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“Solo chi osa vince”:
Bongiovanni lancia la sfida.
Micolo: “Chi è Ferroni?”

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Nella foto, ‘Casalmaggiore è viva’ con Filippo Bongiovanni

CASALMAGGIORE – “Solo chi osa vince”: così Filippo Bongiovanni lancia la sfida agli altri cinque candidati in corsa per la poltrona di sindaco a Casalmaggiore. Una frase risuonata nel quartier generale di via Favagrossa, sabato pomeriggio, poche ore dopo la scadenza per la presentazione delle liste: due quelle che sosterranno il leghista, una di queste svelata con nomi e cognomi dei candidati consiglieri. Si tratta di ‘Casalmaggiore è viva’, che come capolista ha scelto uno studente di ragioneria, il 19enne Stefano Picca: è il più giovane tra i candidati consiglieri sinora presentati dalle liste in campo per il comune maggiorino. La squadra si compone “di persone con esperienze diverse, alcune proveniente da impegni amministrativi e politici passati altri invece volti nuovi nel panorama politico casalese”: ha spiegato Bongiovanni. Questa la lista dei candidati: Stefano Picca, studente classe ’95; Pierfrancesco Ruberti, geometra del 1970; Ronnie Maia, agente di commercio del 1982; Stefano Stringhini, architetto del 1985; Pamela Carena, insegnante di danza del 1982; Marco Micolo, avvocato classe 1973 ed ex coordinatore del Pdl casalese; Simone Balbo, artigiano del 1967; Tecla Monfardini, casalinga del 1953; Giuseppina Mussetola, libero professionista classe 1958 ed ex vicecoordinatrice del Pdl casalese; Francesca Storti, impiegata del 1985; Piera Ballerini, impiegata del 1961; Marco Gerevini, commerciante del 1971; Valentina Dall’Alio, studente universitaria del 1990; Fabio Boldrini, agente di commercio del 1976; Mara Parri, impiegata del 1972; Gianfranco Bernardi, ex imprenditore del 1951. La squadra di ‘Casalmaggiore al centro’, altra lista che sostiene Bongiovanni, verrà presentata sabato alle ore 18 al Café Royal.

“Economia e lavoro saranno al primo posto nel nostro programma”: ha illustrato il candidato sindaco leghista. “Casalmaggiore è in declino, versa nel degrado urbano, ha serrande abbassate ovunque. Serve ripartire per dare fiato alle famiglie in difficoltà e così diminuire anche gli oneri dei Servizi Sociali. Non sarà facile riprendersi ma sappiamo cosa serve. L’attuale governo della città non è la soluzione, ma il problema. Serve sburocratizzare, incentivare, invogliare ad investire a Casalmaggiore. Bisogna osare. Solo chi osa vince. Noi abbiamo pensato ad un trattamento choc per l’economia locale, con facilitazioni urbanistiche e l’affidamento totale alle migliori personalità professionali che ci siano in zona. Nomi che abbiamo in lista e che già hanno operato nel territorio”. Altro capitolo caro a ‘Casalmaggiore è viva’, la sicurezza: “Abbiamo messo nero su bianco nove punti a costo quasi zero per migliorare la tutela di negozi e abitazioni. Non abbiamo un approccio ragionieristico, come quello di altri”. Il programma dettagliato verrà svelato nel corso degli incontri elettorali che inizieranno settimana prossima: il calendario sarà diffuso fra qualche giorno. Prima, ‘Casalmaggiore è viva’ vuole mettere la parola fine sulla querelle innescata dalle trattative con i rappresentanti di Casalmaggiore per la Libertà e del locale circolo di Forza Italia, che sembravano avviate ad unire l’intero centrodestra ma che invece sono naufragate all’ultimo. Il punto, che è poi un punto interrogativo. lo mette Marco Micolo, che ispirandosi al tormentone del comico di Zelig Gabriele Cirilli, “Tatiana? Chi è Tatiana?”, chiosa ironicamente: “Ferroni? Chi è Ferroni? Abbiamo verificato che con certi personaggi non c’è margine di contatto perché da parte loro non c’è mai stata volontà di accordo. Vengo da un’esperienza politica di un Pdl che già cinque anni fa consegnò il comune di Casalmaggiore a Claudio Silla e al centrosinistra. Quando all’interno di un partito il superiore fa delle castronerie (eufemismo) l’elettore non ha solo il potere ma anche il dovere di dissentire”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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