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Il Museo Diotti
vive con i (capo)lavori
delle scuole elementari

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Nella fotogallery le opere principali dei ragazzi della scuola Marconi

CASALMAGGIORE – I ragazzi di 5° elementare posano dietro un lungo tavolo che contiene tutte le loro creazioni in argilla: un tavolo imbandito con ogni ben di Dio, tanto che uno di loro, simpaticamente, si ripromette di mangiare tutto. Dal profano al sacro, quell’immagine ricorda da vicino l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Senza esagerare, in fondo, anche i lavori degli studenti dell’Istituto di scuola elementare Marconi di Casalmaggiore, sono piccole opere d’arte. Quattro i blocchi piazzati nell’ultima sala del Museo Diotti, dove resteranno dal 1° al 4 maggio per poter essere visitate da chiunque lo volesse. Non solo: molti altri lavori sono invece ospitati presso l’Aula Magna della stessa scuola Marconi in via De Gasperi.

Il progetto “Di arte in arte”, dunque, nato dalla collaborazione tra i servizi educativi del Museo Diotti e gli istituti comprensivi “Marconi” e “Diotti” (in quest’ultima mostra l’impegno è stato esclusivamente del “Marconi”), trova compimento per il terzo anno consecutivo. A inaugurare la mostra gli stessi creatori, ossia i ragazzi delle 3°, 4° e 5°, per un totale di 19 classi. Con loro anche Luisa Zanacchi, curatrice dell’esposizione, Roberta Ronda, che come al solito coordina il Museo Diotti, la direttrice della “Marconi” Bruna Braga, la referente del progetto Maria Teresa Furini, il sindaco Claudio Silla e le preziose stagiste Federica Copelli, Giulia Frigeri e Francesca Saccani.

Quattro, come detto, le opere principali: la grande tavolata già descritta in apertura, realizzata da quattro classi quinte è “A tavola con l’artista”, mentre due grandi gomitoli dai quali si dipana una creazione a parete dai colori prevalentemente bianco e nero è opera delle classi quarte e si intitola “Metamorfosi”. Le classi terze e quinte, collaborando insieme, hanno anche realizzato “Giardino segreto”, insieme di ideali farfalle e fiori, davvero molto scenografico. Chiude “Luce, acqua, fuoco”, realizzato dalle classi terze, con la presenza di grandi blocchi in cartone che giocano sui colori per raffigurare una sorta di cittadina viva.

Viva, come il Museo Diotti. “Queste iniziative” ha infatti spiegato il sindaco Silla “ci dicono che questo luogo si rinnova e mantiene la sua vivacità. Questi ragazzini hanno lavorato per mesi, con coinvolgimento e divertimento e noi, come comune, siamo felici di accoglierli in questo luogo di grande cultura”. Creatività e divertimento sono state le basi anche per la dirigente scolastica Bruna Braga. “Il ragazzo imita e prende spunto, riuscendo così ad esaudire la sua creatività. In una grande cittadina questa sinergia non sarebbe possibile: qui invece diamo la possibilità ai nostri ragazzi di vedersi premiati e sentirsi protagonisti per il terzo anno consecutivo. Noto in queste opere una manualità fine, che non tralascia alcun particolare: oggi vedo qualità, emozione ed estetica”. Chiudiamo aggiungendo che nei prossimi giorni saranno esposti i lavori realizzati dagli studenti delle scuole primarie di Vicomoscano e Vicobellignano nelle rispettive sedi scolastiche.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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