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“Infamanti attacchi da
una persona nota”: Oselini
bersagliato via cellulare

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Nella foto, Oselini e il municipio di Viadana

VIADANA – “Da tre anni sono oggetto di infamanti attacchi da parte di una persona nota”: così l’ex presidente del consiglio comunale di Viadana Gabriele Oselini spiega la vicenda che lo vede al centro di insinuazioni sfociate nell’ultimo messaggio arrivatogli via cellulare nei giorni scorsi. “Io ho un telefono vecchio stile e il lungo messaggio arrivatomi non sono riuscito a leggerlo perché in formato Mms. A quel punto ho collegato il cellulare al computer, così sono apparse tutte le frasi farneticanti ed il numero di cellulare del mittente. Non ci sono minacce di morte e nemmeno altri riferimenti violenti, quindi per me la cosa finisce qui”. Oselini però non cessa di porsi degli interrogativi: “Da diverso tempo vengo preso di mira per situazioni di cui non ho responsabilità. Vengono diffuse insinuazioni senza prima avere le prove di quanto si va affermando, come è possibile? Lo stesso sindaco Giorgio Penazzi a suo tempo mi aveva rivolto certe accuse chiedendomi poi scusa. Così come l’assessore Carmine Tipaldi mi mette tra i convinti assertori di una sua presunta appartenenza mafiosa. Questo è il clima creato da chi concepisce la politica come unico pretesto per sollevare risse e meschine diatribe. Ed è uno dei motivi per cui qui a Viadana sta andando tutto a rotoli. E sinceramente tutto questo a me dispiace”.

Il messaggio inviato a Oselini è adesso al centro di nuovi veleni e tensioni all’interno del Partito Democratico. Il testo partiva con l’accusa di aver scritto e consegnato al commissario Santantonio (mandato a Viadana per redimere le rotture tra le due sezioni del Pd divise e lacerate) una serie di “infamanti, meschine, vergognose, ipocrite, maldestre (e tanti ltri aggettivi sullo stesso tono) menzogne”. Ecco cosa recita il messaggio inoltrato a Oselini: Il mostro che hai generato, affidandoti ai tuoi ex collaboratori e che ora non controlli più, ha partorito il disastro annunciato a cui adesso siamo arrivati. Non pensare che le tue dimissioni ti consentiranno di sfuggire alle tue responsabilità. L’ipocrita castello che contraddistingue la mediocrità politica che ti ha rovinosamente guidato in questa vicenda è nata dal tarlo dell’invidia e nel nulla svanirà come tutte le vicissitudini crete senza un progetto politico o sulla rivalsa fine a se stessa.Quindi non è finita. Si ricomincia da adesso per chiarire il ruolo che hai ricoperto, che se può essere non considerato per altri insignificanti personaggi nati ieri, è imperdonabile nei tuoi confronti. A presto se, come e quando ci sarai, o vorrai esserci.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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