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L’attesa è finita:
inaugurato l’attracco per
imbarcazioni da diporto

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Nella foto, l’inaugurazione dell’attracco e l’opera vista dal fiume Po

CASALMAGGIORE – “Era ora”: scherza Cesare Lanzoni, uno dei tanti diportisti che attendevano (chissà da quanto) l’inaugurazione del nuovo attracco sul fiume Po, opera che dopo lungaggini di varia natura ha visto finalmente la luce e un taglio del nastro imbiancato da una nevicata primaverile di piumini. Anche i pioppi e il vento, a loro modo, hanno partecipato domenica poco prima di mezzogiorno ad un evento storico per Casalmaggiore e l’Associazione Nautica Curva 27, che da settimane è già all’opera per gestire al meglio la struttura realizzata dal comune maggiorino “con un contributo di circa 80mila euro di Regione Lombardia, con gli affitti delle postazioni barca già assegnati e una donazione di materiale da parte della ditta Marcegaglia”: così il sindaco casalese Claudio Silla. L’attracco installato nei pressi del chilometro 125.4, soddisfa le esigenze manifestate da decenni da parte dei diportisti casalesi, costretti a soluzioni di fortuna in zona Lido sino al giorno in cui, dopo l’ennesima piena, i vari Marco e il compianto padre Frank Micolo, Cesare Lanzoni, Simone Miceli, Graziano Lanzetti, Roberto Bianchi, Paolo Antonini e i tanti altri competenti dell’attuale associazione nautica casalese, si sono detti: basta, bisogna fare qualcosa. “Cinque anni fa – ha raccontato Silla – da una chiacchierata agli Amici del Po con Frank Micolo si è iniziato a parlare della possibilità di realizzare un attracco leggero per i diportisti di Casalmaggiore. Le condizione per mettere in cantiere un’opera così importante, da circa 170mila euro complessivi, si sono venute a creare grazie alla partecipazione ad bando regionale e all’organizzazione dell’Associazione Nautica Curva 27. Oggi, Casalmaggiore ha il suo attracco”. Trentotto i posti barca complessivi, trenta quelli già assegnati, quattro quelli ancora disponibili. La altre postazioni sono a disposizione delle forze dell’ordine e dei gruppi volontari: dai Vigili del Fuoco, arrivati domenica mattina in forze anche via fiume, alla Protezione Civile, passando per Carabinieri e Croce Rossa.

“Si tratta di un’opera fatta in casa i cui costi verranno completamente ammortizzati in tre anni e per la quale l’amministrazione comunale ringrazia gli uffici competenti, l’assessore ai Lavori Pubblici Tiziano Ronda, i progettisti di Cogead, l’Italianzeta di Quattrocase, l’ingegnere responsabile dei lavori Secondo Visioli, la ditta di trasporti pesanti Elvezio Storti e la famiglia Marcegaglia, che ha fornito gratuitamente parte dei materiali utilizzati per costruire l’attracco”. In rappresentanza dello stabilimento casalese dell’acciaio, l’ingegnere Roberto Ferrari ha contraccambiato il plauso e rilanciato: “Nonostante la crisi, Marcegaglia è cresciuta negli ultimi anni e oggi offre lavoro a 460 dipendenti. Una manodopera locale che potrebbe aumentare presto. Speriamo di poter assorbire i tanti esuberi venutisi a creare con le difficoltà di altre aziende che hanno chiuso nel nostro territorio”. A Marco Micolo, presidente dell’Associazione Nautica Curva 27, il ringraziamento “ai soci che si sono spesi per far sì che Casalmaggiore si dotasse di uno dei più importanti attracchi leggeri per diportisti dell’asta del Po”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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