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Emozione e fede
durante la processione
della reliquia di Wojtyla

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Nella foto due momenti della processione

CASALMAGGIORE – Emozionante presenza della reliquia di San Giovanni Paolo II sabato sera nel territorio casalasco. La piccola teca, contenente alcune gocce di sangue uscite dal corpo di Karol Wojtyla a causa dell’attentato subito in piazza S.Pietro il 13 maggio 1981, per la seconda volta è tornata nel territorio Casalasco-Viadanese ed è stata portata in processione dal piazzale dell’Ospedale Oglio Po sino alla grotta costruita nei giardini dell’Istituto Figli di Gesù sofferente.

Un lungo percorso tra le case e i campi iniziato con il sole al tramonto e terminato al buio dopo circa un’ora e mezzo di cammino. Una cinquantina le persone, sopratutto provenienti dal viadanese, che hanno percorso il tragitto, alle quali se ne sono aggiunte altrettante già in attesa nel meraviglioso parco dell’Istituto per disabili, in via delle Salde a Casalmaggiore. Don Paolo Tonghini ha recitato il rosario e riflessioni religiose durante la camminata, mentre la polizia locale proteggeva il corteo negli attraversamenti stradali nell’abitato di Vicomoscano.

Davanti alla grotta poi sono stati letti brani scritti dallo stesso Papa Giovanni Paolo II, da poco proclamato Santo, tratti da encicliche, omelie e discorsi effettuati alle Giornate Mondiali della Gioventù, ispirate ai valori della famiglia. Tra una lettura e l’altra parentesi musicali interpretate dal coro parrocchiale di Vicomoscano. La suggestiva cerimonia si è conclusa con le preghiere recitate da una crocerossina dell’Unitalsi e da don Paolo, il quale ha anche ricordato che la teca con la reliquia, dopo una nuova sosta presso la cappella dell’Ospedale Oglio Po e la chiusura finale di domenica sera nella chiesa di Casaletto, ritornerà lunedi a Roma in Vaticano, dove viene abitualmente conservata.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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