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Penazzi rassegna
le proprie dimissioni
da sindaco di Viadana

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VIADANA – Giorgio Penazzi si dimette dalla carica di sindaco di Viadana. “La situazione politica comunale, lo stato dei rapporti all’interno della coalizione che per tre anni mi ha sostenuto, la mozione di sfiducia presentata e sottoscritta anche  da 5 consiglieri di maggioranza PD, con esclusione di Cesarina Baracca, con voto contrario di Villirillo Rosario e Conte Nicola, adottata in via autonoma, senza un passaggio in maggioranza, la  loro volontà prevaricatrice di  non voler portare a termine il mandato amministrativo, mi inducono a rassegnare le dimissioni da Sindaco di Viadana”: queste le parole di Penazzi, contenuta in una lettera che riportiamo integralmente.

È una decisione dolorosa, ma a questo punto inevitabile. In questi quattro anni l’Amministrazione comunale di Viadana ha raggiunto risultati importanti, ma  ciò non è stato sufficiente perché le forze politiche trovassero al loro interno e tra loro gli elementi di riflessione e di coesione necessari per continuare ad amministrare nell’interesse supremo di Viadana e dei viadanesi. Questo mi rammarica ancora di più perché il momento di crisi che vive l’intero Paese e la  nostra comunità locale, in misura ancora più forte, imporrebbero ben altro spirito di servizio e ben altra dedizione da parte di tutti. Non posso evitare ulteriormente  di sottolineare gli effetti prodotti dalle decisioni dei cinque  consiglieri PD sopra menzionati  che hanno condiviso e utilizzato come arma di pressione la bocciatura del bilancio consuntivo 2013,  ultimo atto di un rapporto ormai logoro che ha prodotto  la  conseguente mozione di sfiducia. La fiducia è elemento imprescindibile all’interno di una coalizione politica, punto di partenza per la costruzione di un percorso comune e conseguentemente la base in assenza della quale risulta impossibile portare avanti qualsiasi iniziativa. Nonostante la crisi economica e le difficoltà politiche, in continuità con la precedente amministrazione,  il mio programma elettorale è stato  in buona parte realizzato contribuendo in tal modo a lasciare la città in ulteriori e migliori condizioni. Con  l’approvazione del bilancio di previsione 2014  contenente un insieme di  importantissime opere già finanziate e quindi solo da appaltare,  il mio programma sarebbe stato  quasi completato. Difendo con forza e con orgoglio questi risultati, pur evidenziando le difficoltà incontrate nella loro realizzazione  da parte di aree della maggioranza consiliare anche a causa della progressiva riduzione delle risorse finanziarie a disposizione dell’ente che ha condizionato il perseguimento di altri obiettivi che erano stati stabiliti. Concludo questa esperienza senza risentimento nei confronti di nessuno. Rispetto le posizioni politiche, pur non condividendole e anzi ritenendo che, con un impegno superiore e con una visione meno personalistica e più consapevole dei reali bisogni della città, si sarebbero potuti raggiungere altri importanti risultati nell’ultimo scorcio del mandato. Rivolgo un ringraziamento a tutte quelle persone che nell’ambito dei rispettivi ruoli politici, istituzionali, dirigenziali e di collaborazione amministrativa a partire dal Segretario generale dell’Ente, ma anche e soprattutto tutti ai cittadini che  mi hanno sostenuto in questi anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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