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Quando l’infanzia
è uno spettacolo che
incanta anche i grandi

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Nella foto, le immagini dello spettacolo

CASALMAGGIORE – Uno spettacolo a cielo aperto, illuminato dal sole e riscaldato da un pubblico di centinaia di persone: padri, madri, nonni, famigliari e conoscenti dei tanti, tantissimi piccoli attori. “Il paese di carta” ha raccolto applausi nel pomeriggio di martedì: l’atto finale dell’annata della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Marconi di Casalmaggiore ha fatto calare in una dimensione fiabesca l’intero cortile interno del plesso di via De Gasperi. Un castello, un re e una regina, le fate, i cavalieri, un drago, la musica, il lieto fine: ogni elemento di una favola ideata e realizzata da bimbi, ben 180, e docenti, una quindicina, si è unito al meglio regalando sorrisi e qualche lacrimuccia di commozione, che ha rigato i volti di alcune mamme.

Tutte le sei sezioni della scuola dell’infanzia, col loro mix di età (dai tre ai cinque anni) e col loro melting pot culturale (davvero tante le etnie condensate in un lembo di prato), si sono esibite in una rappresentazione teatrale che è il punto d’arrivo di più percorsi formativi: quello musicale, reso possibile dall’Estudiantina e da Chiara Pataccini, quello artistico avviato al Museo Diotti e quello benefico realizzato con Amurt. Niente è stato lasciato al caso: dai costumi, creati anche grazie alle sapienti mani di colei che le maestre definiscono una “nonna d’oro”, Lia Sarzi Amadé, alle scenografie, passando per le coreografie coordinate dalle applaudite docenti. L’abbraccio del pubblico è andato anche a loro: alla responsabile di plesso Enrica Barbiani e alle colleghe Mariangela Frigeri, Sabrina Vortice, Luigina Donnini, Gloria Madella, Elsa Fornario, Maria Rosaria De Punzio Morleo, Marianna Pezzella, Alba Baraldi, Adriana Barbiani, Rossana Bocchi, Argia Mazzocchi, Marlene Capoani e Fausta Caprini.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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