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Gussola e Martignana,
dalle urne il sì
all’Unione del Po

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Nella foto, il municipio di Gussola e quello di Martignana di Po

GUSSOLA/MARTIGNANA DI PO – La strada segnata dai comuni di Gussola e Martignana di Po alla vigilia del voto del 25 maggio, non è cambiata dopo l’elezione dei nuovi sindaci: il processo avviato verso l’unione dei servizi con le municipalità di Torricella del Pizzo, Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti e Motta Baluffi (questi ultimi tre già insieme nell’Unione Municipia) trova conferma nei programmi delle nuove amministrazioni comunali. Se nella campagna elettorale gussolese entrambi i candidati in corsa, l’uscente primo cittadino Marino Chiesa e l’eletto sindaco Stefano Belli Franzini, si erano detti entrambi favorevoli a proseguire sulla via della cosiddetta Unione del Po, ben diversa era la situazione martignanese, dove Alessandro Gozzi era (ed è) per guardare ad ovest mentre lo sfidante Domenico Fazzi era (ed è) fermamente proiettato verso est e quindi verso Casalmaggiore. Dalle urne è uscita la netta affermazione di Gozzi e quindi anche Martignana di Po non cambierà idea: “Il nostro impegno – spiega il confermato sindaco Gozzi – è di proseguire su questa strada, valutando al meglio tutte le difficoltà che riserva questa scelta. Vero che l’unione a sei può essere complicata, ma noi siamo felici di poterne fare parte. Il tutto, nell’ottica di vedere riconosciuto a breve il ruolo di coordinamento casalasco al comune di Casalmaggiore, che già si è mosso in questa direzione col Paes e i Distretti Diffusi del Commercio”.

“Ci impegneremo per proseguire il processo avviato”: spiega il neo primo cittadino gussolese Belli Franzini. “Il nostro progetto amministrativo guarda anche oltre i nostri confini ed accoglie in modo positivo le nuove forme di collaborazione con i comuni limitrofi, oltre a credere nell’unione non solo come strada obbligata sia burocratica che economica ma anche come risorsa, come potenziale aspetto per migliorare i servizi al cittadino con una migliore gestione delle risorse ed una potenziale pianificazione a lungo termine. Lo sviluppo del nostro territorio passa attraverso una collaborazione virtuosa riguardante i temi come l’economia, l’ambiente, i servizi scolastici, i servizi pubblici, i servizi tecnici finanziari e quelli sportivi”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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