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Torchio: “Chiediamo
il Tibre ferroviario nello
“sbloccacantieri” Renzi”

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Nella foto il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio

BOZZOLO – ‎La vicenda elettorale ha portato al centro del dibattito la totale inadeguatezza del provvedimento della soppressione delle fermate alla stazione di Bozzolo negli orari strategici dei pendolari, dei treni diretti provenienti da e per Milano. La questione é stata vissuta in maniera del tutto negativa da parte di numerosissimi lavoratori, studenti e utenti delle Ferrovie di Bozzolo e di diversi paesi vicini che hanno chiesto un intervento decisi per evitare quelle misure punitive lamentate da una vasta utenza.

Inoltre è emerso un preoccupante ritardo nel progetto strategico di eliminazione dei Passaggi a Livello sulla linea “maglia nera” della Regione Lombardia, ‎unita alla constatazione che mentre a Cremona si é garantita la chiusure di 7 passaggi a livello (tra pubblici e privati) grazie alle sinergie tra varie istituzioni per accordi di secondo livello e si stanno usando risorse preziose (3 milioni) messe a disposizione del territorio unitamente ad un cospicuo contributo del Fesr a livello europeo, nel territorio mantovano secondo indiscrezioni in fase di verifica, sarebbero stati dirottati altrove i tre milioni stanziati da Rfi sulla CR-MN.

“Mi sono permesso di rappresentare tutta la necessità e l’urgenza con cui Bozzolo ed il suo territorio guardano alla questione ferroviaria, chiedendo il superamento del passaggio a livello di accesso in viale Italia Valzania anche per fornire una risposta allo sviluppo del programmato polo agro alimentare logistico” ha affermato il sindaco Giuseppe Torchio che condivide l’esigenza di una robusta “cura del ferro” in tutta l’area sud Milano, definita “da sempre cenerentola nei disegni ambrosiani, tutti proiettati a Nord”.

In particolare si è ancora in attesa di conoscere la posizione di Regione Lombardia‎ a proposito del “Tibre ferroviario” Parma-Piadena-Mantova-Verona, a fronte di costi decisamente ridotti rispetto ad altri tracciati ed alla concreta possibilità di intercettare il secondo polo produttivo siderurgico del paese (Arvedi-Marcegaglia) ed il primo distretto agroalimentare italiano oltre alla portualita tirrenica e ligure in relazione al “quadrante Europa” di Verona ed al raccordo con centro nord del continente.

“Dopo l’incontro chiave di Casalmaggiore e l’approvazione unanime dell’ordine del giorno da me presentato in consiglio a Cremona” spiega Torchio “una risposta va, finalmente, data‎ da parte delle varie forze politiche, istituzionali ed economiche del territorio per superare una stagnazione ed un sistema pilatesco, del tutto impressionanti. Chiameremo a confronto Assessori e Consiglieri regionali con le amministrazioni dell’asta interessata e gli imprenditori di tutta l’area per verificare se vogliono cogliere l’occasione del provvedimento sbloccacantieri, annunciato dal presidente Matteo Renzi e su cui siamo chiamati a rispondere entro 15 giugno prossimo per sostenere un progetto di grande valenza europea”.

redazione@oglioponews.it

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