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Fiera di San Pietro,
Viadana tiene ma
dimezza lo show

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VIADANA – La crisi politica, unita a quella economica, ha portato alla decisione, sicuramente impopolare, di ridurre anzi di dimezzare la tradizionale Fiera di San Pietro di Viadana. Un momento estivo comunitario, capace di richiamare parecchia gente anche dai paesi vicini, che però quest’anno si terrà in forma ridotta.

Il punto è che, con il commissariamento del comune, il nuovo prefetto Isabella Alberti non potrà certo fare sconti: ergo, dall’amministrazione non arriveranno fondi per contribuire al programma della fiera e di conseguenza gli unici soldi sarà quelli in arrivo dai privati. A organizzare l’evento sarà la Pro Loco, che entro il 29 giugno, giorno dei Santi Pietro e Paolo ai quali la festa è dedicata, dovrà fare, come si suol dire, “le nozze coi fichi secchi”.

Il presidente della Pro Loco locale Gabriele Ruberti assicura che la fiera non scomparirà, nemmeno per un anno, nemmeno in uno degli anni più burrascosi, a livello politico, della storia del comune di Viadana. Le uniche certezze che traspaiono dalla stessa Pro Loco, per ora, sono i programmi legati alle serate di sabato 28 e domenica 29: nel primo caso si terrà la Notte Bianca, nel secondo, invece, la giornata del melone, prodotto tipico del viadanese e più in generale del comprensorio. Si tratta, in entrambi i casi, di un déjà vu rispetto alla scorsa edizione.

Altra conferma dovrebbe arrivare per il luna park, dedicato ai più giovani, in piazzale Libertà, vero e proprio must di una fiera che si rispetti. Mentre a Casalmaggiore, per piazza Spagna, si terranno i fuochi d’artificio, per Viadana il rischio è che lo spettacolo pirotecnico salti: ovviamente sempre per un problema di costi, divenuto insormontabile data la crisi (economica e politica) che il comune sta attraversando.

redazione@oglioponews.it

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