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Diocesi di Cremona,
festa allo “Zaffanella”
di Viadana con gli oratori

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Tratto dal sito della Diocesi di Cremona

VIADANA – Nonostante una gara serrata alla conquista delle tessere che davano diritto a palloncini multicolori alla fine non c’è stata nessun vincitore: tutti gli oratori partecipanti hanno potuto godere del primo posto. È ciò che è accaduto allo stadio del rugby di Viadana dove mercoledì scorso si sono ritrovati oltre trecento ragazzi di alcuni oratori del Mantovano-Cremonese: oltre ai padroni di casa di Castello e San Pietro erano presenti Sabbioneta, Correggioverde, Salina, San Martino dall’Argine, Belforte-Gazzuolo, Cividale-Spineda. A coordinare il festoso meeting il dinamico don Piergiorgio Tizzi. Rispetto alle altre feste in piazza quella di Viadana è stata «autogestita», senza cioè il supporto tecnico della Federazione Oratori Cremonesi impegnata nelle stesse ore a Crotta d’Adda.

Don Paolo Arienti, presidente della F.O.Cr., è comunque giunto al termine dell’incontro per un saluto informale. La temperatura tutto sommato mite e l’ottima ambientazione hanno permesso ai ragazzi mantovani di trascorre alcuni ore di puro divertimento all’insegna della sana competizione. Intorno alle 17.15 è iniziato l’incontro con l’immancabile inno del Grest: i gesti che accompagnavano il canto hanno permesso di sgranchirsi le gambe in vista delle diverse gare che hanno impegnato i ragazzi per circa due ore.

Il tappeto verde che solitamente ospite partite di rugby ad altissimo livello ha accolto una serie di stand nei quali si trovavano le prove più disparati: dal classico salto della corda al lancio di palloncini pieni d’acqua, dal tennis al gioco dei birilli. Ogni competizione vinta dava diritto ad una tessera: raggiunto il numero di cinque si guadagnava un palloncino colorato. Nel corso della serata il numero necessario di tessere per portare a casa il palloncino cresceva sempre più fino ad arrivare alla cifra stratosferica di «trenta»: obiettivo avere il numero maggiore di palloncini. Intanto alcuni animatori hanno accompagnato i giochi con della musica davvero coinvolgente che ha contribuito a dare un tono di vera festa.

Intorno alle 19 don Tizzi ha decretato lo stop ai giochi e i bambini e ragazzi hanno potuto accomodarsi sugli spalti per consumare la cena al sacco. Solo pochi muniti per trangugiare un panino e poi di nuovo in campo per il gioco libero. Intorno alle 20 mentre il sole tramontava regalando veri e propri giochi di luce è iniziata la preghiera, ben preparata dagli animatori di Viadana Castello. Attraverso musiche suggestive e una coreografia assai ben studiata i ragazzi presenti hanno potuto ringraziare il Signore per il dono della Creazione (la terra era simboleggiata da ragazzi vestiti secondo le diverse tradizioni dei cinque continenti) e liberando i palloncini frutto delle gare precedenti si sono impegnati a legare continuamente la terra al cielo, la propria umanità alla vita divina di Dio.

Il volo di una colomba bianca – lo stesso animale che portò l’annunciò a Noè della riemersione delle terre dopo il grande diluvio – ha richiamato la volontà di fare di nuovo alleanza con Dio. Intorno alle 20.30, alla presenza di don Paolo Arienti, si è conclusa un’altra bella «festa in piazza» che ha mostrato, ancora una volta, la vitalità e la creatività degli oratori della nostra diocesi.

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