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Fondi per le Diocesi
San Leonardo-Rivarolo,
chiese a bocca asciutta

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Nella foto la chiesa di San Leonardo e il cartello della raccolta fondi per il tetto

CASALMAGGIORE/RIVAROLO DEL RE – Nessuna speranza di ricevere i cosiddetti “Fondi di rotazione” per la Diocesi di Cremona e i suoi beni architettonici e, nello specifico, per cinque progetti, di cui due gravitanti attorno all’area Casalasca. Si badi, non si tratta di fondi necessariamente straordinari e legati al post terremoto, ma di aiuti economici che potevano comunque arrivare per sistemare alcune situazioni come, per restare alla nostra area, la chiesa di San Leonardo a Casalmaggiore e di Rivarolo del Re.

A renderlo noto, in una comunicazione ricca di delusione, è il direttore dell’ufficio diocesano per i beni culturali, monsignor Achille Bonazzi, peraltro originario del Casalasco. “Una constatazione amara anche per la diocesi di Cremona” si legge nella nota pubblicata dal sito della Diocesi di Cremona “dato che per nessuno dei cinque progetti presentati rispettivamente da S. Leonardo di Casalmaggiore, Castelleone, Grontardo,  Rivarolo del Re e Romanengo – per un importo di oltre 900.000 euro – è stato erogato un contributo. Può essere che l’istruzione della pratica per qualcuna di queste comunità – l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi non ne è coinvolto – non sia stata corretta; ma proprio tutte?”

“La meraviglia è risultata ancora più grande” spiega monsignor Bonazzi “quando, scorrendo l’elenco degli assegnatari sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia di venerdì 20 giugno ho osservato che in elenco non risultava nessuna parrocchia delle dieci diocesi lombarde. Certamente s’impone una riflessione, anche alla luce del fatto che a seguito del terremoto del 2012 i responsabili regionali avevano affermato che per due anni i fondi sarebbero stati incanalati esclusivamente per gli edifici danneggiati e sottoposti a vincolo delle province di Cremona e Mantova, fatto osservato per i fondi del 2012, ma non per quelli del 2013. Forse se vedesse la luce la tanto auspicata «Legge d’Intesa» tra Regione Lombardia e Consulta Regionale Ecclesiastica ci si potrebbe coordinare meglio, anche in vista di EXPO 2015”.

Infine la speranza per la riunione di giovedì. “Si terrà a Milano la Consulta Regionale Ecclesiastica. Ha assicurato la sua presenza il dott. Giuseppe Costa, Direttore vicario del settore Cultura della nostra Regione: l’auspicio è che si chiarisca che cosa s’intende fare. Rimane comunque l’amarezza per l’essere stati esclusi: ancora una volta si sottolinea che la conservazione dei nostri beni è fondamentalmente sulle spalle dei fedeli”.

redazione@oglioponews.it

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