Un commento

Zona 30, area pedonale
e indennità: prime
mosse della Giunta

prima-giunta-bongiovanni-ev

Nella foto la giunta Bongiovanni che si è riunita giovedì per la prima volta

CASALMAGGIORE – Prima giunta per il nuovo corso Bongiovanni e primi provvedimenti, uno dei quali legato alla novità della primavera-estate 2014, ossia la zona 30 in via Baldesio. Il primo passo della giunta, tuttavia, è stato quello riguardante la definizione delle indennità per sindaco, vice e assessori. Filippo Bongiovanni e i suoi hanno optato per i minimi previsti dalla legge: mensilmente il sindaco percepirà 2900 euro lordi, il suo vice Giovanni Leoni il 55% (ovvero quasi 1600 euro lordi), assessori e presidente del consiglio invece 1200 euro lordi. L’unica eccezione è quella di Sara Valentini che, essendo lavoratrice dipendente, percepirà per la sua opera da assessore 600 euro lordi.

Una novità importante riguarderà l’estensione dell’area pedonale durante i mesi estivi. Come noto il centro di Casalmaggiore viene chiuso al traffico negli orari serali (e quasi per l’intera giornata di domenica) dal 1° luglio al 31 agosto: questo provvedimento da quest’anno riguarderà anche via Brofferio e il primo tratto di via Baldesio, che termina proprio all’inizio della zona slow. Chiunque voglia passare in auto, dovrà farlo proseguendo da via del Lino. Il comandante della polizia locale Silvio Biffi ha poi reso noti gli orari di chiusura al traffico (sempre dal 1° luglio al 31 agosto): da lunedì a venerdì dalle 20 all’1 di notte; il sabato dalle 20 alle 6 del mattino successivo; la domenica dalle ore 14 all’1 di notte. Da agosto in poi la chiusura sarà dalle 14 alle 20 solo della domenica (o dei giorni festivi in genere).

La novità più attesa, e che probabilmente farà discutere parecchio, riguarda invece la Slow Town di via Baldesio: è stata prorogata fino al 31 agosto, dunque per tutta l’estate, di fatto, ma l’8 luglio si terrà un importantissimo summit tra l’assessore Leoni, l’architetto che ha progettato la zona Slow Matteo Dondè, oltre a Giancarlo Simoni di Gasalasco, principale promotore, e i dipendenti dell’Ufficio Tecnico comunale. “L’intenzione” spiega Bongiovanni “è di analizzare tutti i problemi emersi in queste settimane come corollario della Zona Slow: se ci sarà la possibilità di superarli, la zona 30 potrebbe diventare non più sperimentale ma definitiva, se invece non saranno risolvibili dovremo rinunciare. Comunque fino al 31 agosto resterà”:

In chiosa una decisione tecnica: presso la struttura della Fondazione Santa Chiara, infatti, vi è un immobile – ovvero l’appartamento del custode – di proprietà della Casa di Riposo Conte Carlo Busi, che l’ha data in comodato al comune. Lo stesso comune, nella giunta di giovedì, ha concesso in subcomodato l’immobile alla Fondazione Santa Chiara, che dunque chiude il cerchio e a questo punto può gestire l’intera struttura, eccezion fatta per la parte di proprietà dell’Asl Cremona. A margine della giunta, il sindaco e soprattutto i nuovi assessori (novizi del palazzo comunale) hanno conosciuto i capi settore degli uffici comunali e i funzionari del comune.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Denise Maroli

    Sono residente in via Baldesio.Dopo un’iniziale approvazione della zona 30 ho verificato diverse criticitá. Trovo molto pericoloso uscire in retromarcia dai parcheggi a pettine perche le piante impediscono di vedere se sopraggiungono autovetture, biciclette o motocicli. Da quando é partita l’iniziativa non c è stata alcuna manutenzione delle strade (pulizia) con pregiudizio del decoro urbano. Inoltre se si verificano situazioni particolari con arrivo di automezzi pesanti (spurgo) la strada viene bloccata completamente.
    Tovo utile rallentare la velocitá ma trovando sistemi alternativi.