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“La famiglia resta,
il volley no”: Tai
Aguero saluta così

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Nella foto Tai Aguero in maglia Pomì, l’ultima che ha indossato nella sua grande carriera

CASALMAGGIORE – Prima la nazionale e poi la Pomì. Come annunciato nei giorni scorsi, Tai Aguero dice addio non solo alla maglia azzurra ma anche alla formazione di Casalmaggiore che l’aveva riconfermata nel proprio roster solo qualche settimana fa con l’intento di affidarle il ruolo di regista, lo stesso che avrebbe dovuto ricoprire in maglia azzurra.

Due rinunce strettamente legate considerate le motivazioni addotte dalla pluricampionessa e che portano in una direzione sola, il desiderio di dedicarsi unicamente e in maniera completa alla famiglia. La giocatrice italo-cubana si era rimessa in gioco a Febbraio accettando con entusiasmo e motivazioni a mille la proposta della VBC-Pomì, applicandosi con impegno e dedizione per recuperare quanto prima la condizione fisica ed arrivando a calcare il campo con la maglia rosa sul finire di torneo e durante i play-off scudetto, il tutto senza rinunciare al piccolo Pietro che spesso l’ha accompagnata in palestra durante le partite e che anche nei ritiri azzurri le è stato più volte vicino, e alla propria famiglia.

La convocazione in nazionale e l’idea del tecnico Marco Bonitta di riproporre la Tai regista vista ai tempi in cui iniziò la carriera l’aveva ulteriormente motivata convincendo anche la formazione casalasca, a seguire la medesima strada. Quindi sul finire della settimana scorsa la comunicazione esternata al tecnico della nazionale di lasciare il ritiro di Darfo Boario, dove le azzurre stanno preparando Grand Prix e Mondiali. Una decisione che Tai Aguero ha esteso al suo club di appartenenza, la Pomì Casalmaggiore.

“E’ stata una scelta difficile – spiega Tai – ma alla quale non ho potuto sottrarmi. Amo la pallavolo, è stata la mia passione, ma la famiglia viene prima di tutto e gli impegni in nazionale e in campionato con la Pomì sarebbero stati eccessivi”. E poi a ribadire il concetto l’italo-cubana aggiunge: “La famiglia rimane, la pallavolo no”. Lasci un ambiente, quello rosa, che ti aveva accolta a braccia aperte e che già non vedeva l’ora di apprezzarti nella nuova veste di regista. “Nei pochi mesi in cui sono stata a Casalmaggiore, mi sono sentita a casa, la disponibilità della società e di tutta la dirigenza mi hanno regalato un’esperienza splendida che non dimenticherò. Ringrazio il Presidente Boselli per avermi voluta in questa avventura ed avermi permesso di rimettermi in gioco sul massimo palcoscenico nazionale e sono dispiaciuta di non aver potuto mantenere fede all’impegno preso con lui e con la società”.

Alla domanda se si tratti di un addio al volley Tai non ha dubbi. “Chiudo qui con il volley giocato – spiega – sono felice di averlo fatto in una squadra come la Pomì e dopo alcune splendide settimane in nazionale. Le auguro il meglio, sta nascendo una grande squadra, la seguirò da spettatrice, non escludo di venire di tanto in tanto alle partite. Rivolgo l’ultimo pensiero ai tifosi rosa, sono stati semplicemente fantastici, hanno capito di dovermi aspettare e mi hanno veramente regalato splendide emozioni”.

“Siamo dispiaciuti per la decisione di Tai – commenta il Presidente della VBC-Pomì Massimo Boselli Botturi – ma la rispettiamo. Se la nazionale era diventata incompatibile con gli impegni famigliari dell’atleta lo stesso sarebbe stato durante la stagione nel suo club di appartenenza. Dimostrando grande onestà e professionalità Tai ha preferito defilarsi e rinunciare alla ribalta per dedicarsi anima e corpo alla propria famiglia. Siamo onorati di aver avuto nella nostra squadra una giocatrice che ha fatto la storia della pallavolo e che ha confermato, anche in maglia rosa, che i successi si costruiscono oltre che sulla classe e le doti tecniche, sulla correttezza, l’umiltà e l’abnegazione”. Gioco forza, cambiano i programmi societari sul fronte della palleggiatrice, a giorni si attende l’ufficializzazione della giocatrice a cui sarà affidata la cabina di regia.

Mauro Vigna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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