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Indiano 45enne
muore schiacciato
da un mezzo meccanico

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Nella foto la moglie dell’operaio deceduto entra nella fabbrica Invernizzi

SOLAROLO RAINERIO – E’ morto in un gravissimo incidente sul lavoro, nella zona di Solarolo Rainerio, sulla strada provinciale per Gussola, presso l’azienda Invernizzi (che produce pannelli in legno compensato), Raj Des, indiano 45enne residente a Casteldidone.

Proprio da Casteldidone è giunta sul posto una folta rappresentativa della comunità indiana, che in quel comune del Casalasco è davvero numerosa: il volto straziato della moglie del 45 operaio deceduto all’ingresso nella fabbrica, accompagnata dai due figli, non lasciava presagire nulla di buono ed in effetti dieci minuti dopo, attorno alle 18.20, l’uscita dell’ambulanza a sirene spente e senza nessun ferito a bordo ha confermato le cattive sensazioni.

Dalle prime ricostruzioni dei fatti, l’uomo è rimasto schiacciato sotto un mezzo porta tronchi guidato da un operaio albanese residente a Gussola, attorno alle 17.30 di mercoledì, come hanno avuto di constatare i carabinieri di Gussola, intervenuti sul posto assieme all’Asl Medicina del Lavoro. Ad essere precisi Raj Des stava spazzando il pavimento vicino ad una delle macchine dell’azienda, quando è stato letteralmente travolto dal porta tronchi in manovra (era in retromarcia), con il guidatore che non ha visto lo sfortunato operaio, rimasto schiacciato sotto le ruote posteriori. Il mezzo era peraltro vuoto e non stava trasportando in quel momento legna, dunque la visuale avrebbe dovuto essere buona, ma questo non è bastato ad evitare la tragedia. Ora il conducente del mezzo rischia di essere indagato per omicidio colposo: si attende in tal senso la decisione dei carabinieri di Casalmaggiore.

I sanitari del 118, giunti sul posto con auto medica al seguito, hanno fatto di tutto per salvare la vita al classe 1969, ma non c’è stato nulla da fare: c’è chi parla di una morte sul colpo, senza speranza e chi invece di disperati tentativi di rianimazione per cercare di salvare l’uomo. Molto più probabile, anche per la violenza tremenda dell’impatto, la prima versione dei fatti. Di sicuro, comunque sia andata, una scena agghiacciante per molti operai presenti sul posto.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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