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Lavori su linea Cr-Mn:
è la volta buona?
Il Casalasco attende

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MILANO/PIADENA – Forse è la volta buona per gli interventi sulla linea ferroviaria Cremona-Milano. Novità che riguardano da vicino anche la zona del Casalasco, tenendo conto soprattutto dello snodo “chiave” di Piadena, delle stazioni di Casalmaggiore e Bozzolo e non solo. A pochi giorni dal deludente incontro tra Trenord, istituzioni e pendolari cremonesi in Prefettura, arriva da Milano la firma di un protocollo d’intesa per il potenziamento della tratta ferroviaria Codogno-Mantova, sottoscritto a Palazzo Lombardia, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli con il direttore commerciale di Rete Ferroviaria Italiana Orazio Iacono.

TRATTA SU CUI REGIONE INVESTE ANCHE SE NON PROPRIETARIA – “Questa tratta – ha spiegato Cavalli – rappresenta per noi un nodo cruciale. Pur non essendo di nostra proprietà, abbiamo deciso di investire per svilupparla. Non certo un caso, infatti, che 2 dei 4 nuovi treni Vivalto (da 720 posti) recentemente messi in servizio siano stati destinati proprio alla tratta Milano-Mantova. I Lombardi utilizzano sempre più il Trasporto pubblico locale e richiedono un servizio migliore e il nostro impegno deve concretamente corrispondere a questa richiesta”.

INSODDISFATTI DELLE PERFORMANCE – L’assessore non ha nascosto l’insoddisfazione di Regione Lombardia per le performance che sta facendo registrare la tratta. “Una puntualità al 75 per cento – ha detto –  del tutto inaccettabile. E’ una delle tratte peggiori sul territorio regionale. Per questo continuiamo a chiedere a Trenord di garantire un servizio migliore. Abbiamo chiesto, e garantiamo, a Rfi un maggior impegno perchè molti problemi sono legati a un’infrastruttura inadeguata e molti chilometri, a binario unico. Abbiamo individuato i punti sui quali intervenire e da lì partiamo”.

“Rfi – ha continuato l’assessore – garantisce di prevedere nella pianificazione dei propri interventi ferroviari, anche quelli definiti concordemente. Essendo proprietaria della linea, Rfi potrà acquisire dallo Stato le risorse necessarie in quanto espressione del gruppo Fs e Regione Lombardia reperire nei limiti del proprio Bilancio fondi a titolo di cofinanziamento”.

IL RADDOPPIO SELETTIVO DELLA LINEA – Questi interventi, uniti al raddoppio della linea fra Cremona e Cava Tigozzi, in corso di realizzazione, sono “un altro segnale concreto che stiamo andando nella giusta direzione, vale a dire un progressivo e selettivo raddoppio della linea”.

DAL CADENZAMENTO BI-ORARIO A QUELLO ORARIO – Uno dei primi punti su cui si  deciso di intervenire quello del cadenzamento. Il modello di esercizio futuro prevede la trasformazione dell’attuale cadenzamento di un treno ogni due ore, in cadenzamento orario.

POSTI DI BLOCCO INTERMEDI – Per consentire la riduzione degli intervalli di invio dei treni sulla linea, è  stata individuata come prioritaria la realizzazione di posti di blocco intermedi nella tratta Mantova-Castellucchio; Castellucchio- Marcaria; Villetta-Cremona e Pizzighettone-Codogno.

ELIMINAZIONE DEI PASSAGGI A LIVELLO – Oggi sono ancora 71 i passaggi a livello in pochi chilometri di tratta. “Sono un notevole intralcio alla scorrevolezza del passaggio ferroviario – ha rimarcato l’assessore – e, oltretutto, garantiscono poca sicurezza”.

ALTRE OPERE INFRASTRUTTURALI – L’accordo prevede poi la progettazione e la realizzazione di alcune opere infrastrutturali: – sottopassi, adeguamento dei marciapiedi e velocizzazione della linea, per migliorare l’accessibilità degli impianti di Marcaria, Torre de’ Picenardi, Bozzolo, Castellucchio e Piadena; interventi tecnologici per l’aumento della potenzialità delle tratte nevralgiche delle linea in particolare Mantova-Castellucchio, Castellucchio-Marcaria, Villetta Malagnino-Cremona, Pizzighettone-Codogno; rinnovo dei binari e potenziamento tecnologico; interventi nelle stazioni per l’incremento dello standard di accessibilità, che comporteranno un miglioramento nella fruizione del servizio e l’integrazione tra diverse modalità di trasporto, ciclabile e con i bus del Trasporto pubblico locale.

IL TAVOLO TECNICO – Regione Lombardia e Rfi hanno quindi deciso di istituire un Tavolo tecnico, che si riunirà con cadenza almeno trimestrale, per proseguire in modo sistematico il lavoro di confronto, che verrà evidentemente condiviso con il territorio, gli Enti locali e le Associazioni; definire le priorità degli interventi, predisporre gli accordi attuativi per la realizzazione degli interventi e monitorarne l’attuazione.

MIGLIORIE SOPRATTUTTO PER I PENDOLARI – “L’accordo di oggi – ha dichiarato il responsabile della Direzione commerciale ed Esercizio rete di Rfi Orazio Iacono – rappresenta un ulteriore tassello dell’importante e proficuo lavoro iniziato da tempo con Regione Lombardia. Una volta terminati, gli interventi di potenziamento infrastrutturale previsti sulla linea Milano-Cremona-Mantova consentiranno un miglioramento dei servizi, soprattutto quelli dedicati al trasporto pendolare”. Queste migliorie consentiranno anche un flusso più fluido delle merci durante le ore notturne, quando non sono in servizio i treni pendolari.

Ora resta da attendere che le buone intenzioni si trasformino in fatti.

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