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Grandine, la Coldiretti
fa il conto dei danni
Pomodoro, perso il 90%

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Nella foto le campagne del Casalasco devastate dalla grandine

RIVAROLO DEL RE – Non ha lasciato indifferente l’associazione della Coldiretti, la violenta grandinata che ha rovinato parecchie colture del Casalasco e di buona parte anche del Mantovano. L’associazione di categoria ha affidato ad un comunicato la propria espressione di solidarietà. Inizia anche ad emergere una prima stima del danno procurato dal maltempo. “Mentre nel Milanese è arrivata la prima ondata di calore” scrive la Coldiretti “il maltempo si è abbattuto questa notte nel Cremonese e nel Mantovano, coinvolgendo anche alcune zone del Bresciano. Secondo i primi monitoraggi dei tecnici della Coldiretti che stanno monitorando la situazione, ci sono gravi danni alle colture”

“Nel Cremonese, la zona tra Spineda e Rivarolo del re ed Uniti è stata colpita da una violenta grandinata” prosegue l’associazione riportando i danni della nostra zona “. Quindici minuti d’inferno tra la una e le due di questa notte con le schegge di ghiaccio scagliate con grande intensità sui campi della zona. A rischio l’intera produzione di pomodoro: secondo i primi riscontri – spiegano i tecnici della Coldiretti – i danni all’oro rosso superano il 90 per cento. La violenza della grandine non ha risparmiato nemmeno i pomodori più acerbi. Il problema ora – continua la Coldiretti – non è solo di reddito per le aziende, ma anche di occupazione: con un danno così, il periodo di raccolta che avrebbe dovuto iniziare tra una decina di giorni è stato completamente compresso. Quest’anno i lavoratori stagionali nei campi saranno di meno”.

Viene analizzata anche un caso particolare, sempre a Rivarolo. “Nell’azienda agricola Banderini Emanuela la grandine ha distrutto l’80 per cento della produzione di frutta stagionale, dalle pesche alle albicocche. “E’ stata una cosa del tutto improvvisa – spiegano i titolari dell’azienda – Di solito, quando le previsioni danno rischio grandine aumentiamo il ritmo di raccolta per salvare quanto più prodotto possibile. Questa volta, invece, dal meteo non sono arrivati segnali preoccupanti e così ora ci ritroviamo quasi senza frutta da vendere nei mercati di Campagna Amica”.

Coldiretti analizza poi la situazione nel Mantovano, con riflessi anche sull’ultima propaggine di Oglio Po, a Marcaria. “La grandine è stata accompagnata da una vera e propria tromba d’aria con raffiche di forte vento. Interessata l’area nord-ovest di Mantova nei comuni dell’area morenica. Guidizzolo e Cavriana i centri più colpiti. A Guidizzolo si registrano danni alle colture orticole in pieno campo, con serre e strutture adibite a ricovero fieno ed attrezzi agricoli che sono state divelte. A Cavriana colpiti i Kiwi, mentre nel comune di Rodigo e Gazoldo degli Ippoliti a farne le spese sono stati a melone ed angurie. Gravi danni si sono registrati anche nei territori di Castellucchio, Redondesco, Piubega e Marcaria. Vento forte e temporali intensi anche in alcune zone del Bresciano dove, per ora, i tecnici della Coldiretti non hanno annotato alcun danno nelle campagne”.

Nel mentre l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, ha annunciato che martedì prossimo sarà in visita nelle zone dell’Alto e del Medio Mantovano colpite la scorsa notte dal maltempo. Resta da capire – perché nel comunicato arrivato dall’ufficio stampa dell’assessore questo non viene specificato – se Fava farà tappa anche nel Casalasco. Intanto dall’assessore arriva un altro attestato di solidarietà. “Desidero esprimere la mia personale vicinanza e di tutto l’assessorato all’Agricoltura che ho l’onore di rappresentare – ha commentato Fava – a tutti coloro, agricoltori e allevatori innanzitutto, che hanno subito danni per la grandine e la tromba d’aria che si sono abbattuti su una vasta area del Mantovano. Martedì verificheremo l’entità dei danni – ha specificato – e valuteremo se sussistono i requisiti per inoltrare al ministero delle Politiche agricole la domanda per dichiarare lo stato di calamità”. Anche il Casalasco aspetta di sapere se il viaggio di Fava toccherà anche Spineda e Rivarolo del Re.

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