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Maltempo, ancora
allagamenti e danni
tra Torre e Bozzolo

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Nella foto gli allagamenti sulla strada provinciale tra Torre e Isola Dovarese e presso la stazione Fs di Bozzolo

BOZZOLO/TORRE DE’ PICENARDI – Dopo i danni ai campi e alle colture, stavolta il maltempo in questa pazza estate crea non pochi problemi anche alle infrastrutture del Casalasco, tra strade, capannoni, case e anche stazioni ferroviarie (quella di Bozzolo nello specifico). Una serie di allagamenti e tanti interventi della Protezione Civile nella zona di Torre dè Picenardi hanno segnato l’intera giornata di sabato. E nel Bresciano (ricordiamo che Torre e Isola sono zone di confine) la situazione è stata ancora peggiore: basti pensare che a Calvisano le strade sembravano fiumi. Anche nel Casalasco, comunque, la situazione non è stata da meno.

A Bozzolo la sala d’aspetto della stazione ferroviaria è nuovamente allagata: dopo l’alllarme dato tre mesi fa‎ evidentemente Rfi non é intervenuta e il grave inconveniente si é ripetuto. “Fortunatamente” spiegano il sindaco Giuseppe Torchio e l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Nardi, prontamente intervenuti sul posto “l’appartamento ai primi piani della stazione é abitato da personale delle ferrovie che, oltre a dare l’allarme, ha provveduto a coprire sommariamente le poltroncine ed i sed‎ili della sala d’aspetto dalle infiltrazioni che grondavano dal tetto, a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi”.

“Quando tre mesi fa si è verificato un episodio analogo” proseguono i due amministratori “si è provveduto ad informare sia Rfi che Trenord ma nessun intervento è stato garantito e l’abbandono delle stazioni ferroviarie è ormai una vistosa anomalia sulla bocca di tutti. Dopo la soppressione delle fermate dei diretti ed il trasferimento da Bozzolo al terminal Storti alla stazione di Piadena della movimentazione dei prodotti siderurgici, questo é l’ennesimo colpo inferto all’utenza ed alla piena funzionalità della strada ferrata”.

“Come si può ragionevolmente puntare sull’attrattività del territorio, anche con appositi bandi europei, se l’incuria nei servizi garantiti da oltre un secolo ci riporta ad uno scenario da terzo mondo?” si chiede Torchio, anche con riferimento alla necessità di mettere in rete Expo la città Unesco di Sabbioneta, con i suoi quasi 50mila visitatori all’anno “. Ho scritto alla Regione, ai Prefetti ed alle Province di Mantova e di Cremona perché prendano provvedimenti fino a togliere a Rfi e Trenord la concessione della linea per Milano. Mentre ai sindaci di Cremona e Mantova vorrei ribadire che non possono teatrale da soli, senza sentire il territorio o rendere fede agli accordi tra le tre città Unesco”.

Tra l’altro il fenomeno della forte piovosità estiva ha rischiato di fare collassare ulteriormente – e si spera non in maniera irreparabile – la cinta muraria gonzaghesca di Bozzolo, estesa per quasi un chilometro, evidenziando la diretta necessità di un urgente ed incisivo intervento di restauro. “Forse la decisione di rimuovere le alberature e la vegetazione sovrastante le mura non si è rivelata particolarmente lungimirante” sottolinea Torchio” stante la precarietà delle alte e e faticosamente risalenti a diversi secoli fa”.

Nel mentre a Torre dè Picenardi è divenuta difficilmente percorribile la strada provinciale che collega la frazione di San Lorenzo Picenardi con il comune di Isola Dovarese, a causa della tracimazione dei fossi laterali alla carreggiata stradale. Ma anche nel capoluogo la stima dei danni è ingente: è finita quasi sott’acqua la Titanox di Canove dè Biazzi, completamente allagata, mentre via Garibaldi, via Mazzini e via Bergamonti, tutte relativamente centrali, sono diventate piccoli fiume, bloccando il traffico e diverse auto, oltre ad uno dei mezzi a motore in dotazione al comune. Altra frazione messa in ginocchio dalla bomba d’acqua è stata Cà dè Gatti, colpita nelle vie di accesso. E c’è anche qui, rimasto bloccato e impossibilitato a viaggiare, ha dovuto abbandonare l’auto in strada, mirando a recuperarla in un momento successivo.

redazione@oglioponews.it

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