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Passa dal comprensorio
la raccolta firme per
le cure compassionevoli

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Nella foto uno dei banchetti a Sabbioneta

BOZZOLO – Parte dal comprensorio Oglio Po, o meglio è partita nei mesi scorsi, la raccolta firme per modificare la legge vigente per garantire l’accesso alle metodiche compassionevoli. Isabella Bottura, infatti, bozzolese di nascita, ha raccolto firme sia nel suo comune che a Sabbioneta, anche se la proposta di legge popolare – va detto – è attiva in tutti i comuni.

Isabella fa parte del comitato promotore “Tutto per un sorriso” (www.tuttoperunsorriso.com) che intende come detto accedere alle metodiche compassionevoli con trattamenti non ripetitivi mediante cellule staminali mesechimali adulte, garantendo assistenza domiciliare in ogni regione e l’inserimento nel Sistema Sanitario Nazionale di 110 malattie rare, che ad oggi non sono riconosciute dallo stesso, un un peso notevole a carico dei famigliari del malato. L’uso compassionevole di un farmaco o di una terapia si inserisce soprattutto nel contesto di pazienti oncologici, o affetti da malattie rare o degenerative avanzate per i quali non esista un valida terapia e che si ipotizza potrebbero trarre beneficio da un determinato presidio, ancora non approvato ed in fase di sperimentazione.

“Le malattie colpiscono adulti e bambini” spiega Isabella Bottura “e attraverso una pagina Facebook “Tutti pazzi per Leo”, un bimbo che abita vicino Mantova, mi sono avvicinata alla raccolta firme. Dopo essermi accorta dell’indifferenza delle persone in merito all’iniziativa, ho deciso insieme a mia cognata (maestra di Ale, fratellino di Leo, e anche lui ammalato) di diffondere l’iniziativa anche in altri comuni. Specifico, però, che la questione malattie rare sarà discussa successivamente con una petizione a parte”. Lo scopo di questa raccolta firme non è favore di una nuova metodica, ma ha l’unico scopo, per il momento, di modificare la legge sulle compassionevoli. La raccolta firme è aperta fino al 10 settembre presso tutti i comuni italiani presso l’Ufficio Anagrafe oppure nei banchetti appositamente organizzati.

redazione@oglioponews.it

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