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Viadana, Confcommercio:
necessario un incontro
col Commissario

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – Prima riunione con gli associati nei giorni scorsi per la neopresidente della sezione viadanese di Confcommercio Giuliana Morini. Nel corso della cena al ristorante Da Guido, i commercianti hanno discusso dei problemi sorti a seguito del commissariamento del Comune e della perdita di servizi preziosi quali l’Agenzia delle Entrate, l’ufficio del Giudice di Pace, ma anche l’accorpamento delle Asl, i ritardi nella sistemazione del CPS e la mancata realizzazione della Cittadella della salute che avrebbe portato maggiori e migliori servizi sanitari: tutte criticità che rischiano di far perdere a Viadana quell’attrattività che storicamente ha sempre rivestito per tutto il territorio circostante. Senza contare le difficoltà nella gestione del distretto del commercio, i problemi legati a piano urbanistico, segnaletica, igiene e arredo urbano e il blocco dei fondi a favore della Pro Loco, realtà rispetto alla quale Confcommercio intende collaborare con diverse iniziative a partire dal prossimo autunno.

Per questo i commercianti viadanesi di Confcommercio ritengono necessario un incontro con il Commissario prefettizio Isabella Alberti, cui intendono sottoporre una serie di proposte e richieste per far sì che Viadana torni a rifiorire ed essere quel punto di riferimento per il territorio che è sempre stato. Come ha sottolineato il presidente provinciale Ercole Montanari, l’obiettivo fondamentale per Viadana deve essere quello di cogliere le opportunità offerte da Expo 2015, individuando obiettivi e progetti che dovranno ruotare attorno a Sabbioneta; sempre in questa direzione, Confcommercio Viadana si sta attivando per partecipare al bando per i distretti dell’attrattività per la valorizzazione delle eccellenze territoriali in previsione dell’esposizione universale. Montanari ha inoltre ricordato il ruolo svolto dall’associazione sia a livello regionale che nazionale sui temi più rilevanti per la categoria: dal dialogo col governo su riduzione della pressione fiscale, aumento dei consumi e semplificazione burocratica al nuovo contratto di lavoro. Da segnalare anche le efficaci pressioni esercitate contro l’emendamento al decreto legge sulla competitività che avrebbe consentito agli agricoltori la vendita diretta anche al di fuori della propria azienda, poi ritirato. In primo piano anche la riforma delle Camere di Commercio. A livello lombardo si segnalano la regolamentazione degli hobbisti e quella relativa al pane fresco.

redazione@oglioponews.it

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