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Mensa scolastica,
70mila euro di insolvenze:
scatta il prepagamento

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Nella foto, Sara Valentini e Filippo Bongiovanni

CASALMAGGIORE – Circa 70mila euro di insoluti al 30 giugno 2014: questa la fotografia più recente del recupero crediti riferito alla refezione scolastica di Casalmaggiore. Un anno prima, 30 giugno 2013, il totale ammontava a 53mila euro. In tutto, sono circa 70 le famiglie che non hanno provveduto a saldare il proprio debito: alcune di queste potrebbero anche avere diritto all’esenzione, ma non ne hanno mai fatto richiesta. Per tentare di risolvere un problema annoso, che le amministrazioni hanno sempre affrontato con la delicatezza del caso (il servizio riguarda pure sempre la somministrazione di pasti a bambini e ragazzi), l’assessore comunale delegato alle Politiche sull’Istruzione Sara Valentini, in accordo col sindaco Filippo Bongiovanni e l’intera Giunta, ha predisposto nuove “misure d’azione legittime e rispettose di tutte quelle famiglie che hanno sempre pagato la refezione scolastica mantenendo vivo un servizio per cui il comune di Casalmaggiore si è sempre speso con impegno”. “Dopo un lavoro scrupoloso – spiega Valentini -, attento, con la collaborazione del personale addetto, della responsabile del dei servizi culturali e scolastici Roberta Ronda e con un costante confronto coi dirigenti scolastici dei poli casalesi, sono state individuate alcune azioni possibili al fine di aiutare le famiglie a risolvere le insolvenze col comune in fatto di mensa”.

Come anticipato nel consiglio comunale di lunedì scorso, la strada intrapresa è quella del prepagamento: “Il primo giorno di scuola, all’Istituto Comprensivo Diotti, verranno consegnati ad ogni studente bollettini postali precompilati che i genitori dovranno pagare. Conterranno il costo del servizio per il bimestre successivo. Per ogni informazione sarà possibile rivolgersi al Centro Servizi al Cittadino dal 13 al 20 settembre, dalle ore 11 alle 13. Vi sarà un referente apposito e del personale formato ad hoc”. Non solo: “Verrà spedita una comunicazione a tutte quelle famiglie che non hanno presentato richiesta del servizio per i propri figli entro il termine del 15 giugno ma che hanno arretrati da pagare. Il tutto, per poter prendere in esame i singoli casi, molto diversi tra loro”. C’è chi ha un debito che supera addirittura i 2000 euro: “Alcune famiglie hanno rateizzato il pagamento delle insolvenze. A loro verrà spedito un sollecito via Sms per ricordare le scadenze”. Diverso e più complicato sarà il recupero crediti con le famiglie i cui figli hanno già terminato il ciclo di studi: “In questi casi adotteremo azioni specifiche”.

“La situazione – precisano all’unisono Valentini e Bongiovanni – è da tenere costantemente sotto controllo. Vorremmo avviare un contatto diretto con utenza e dirigenti scolastici, adottando le misure necessarie per evitare l’accumulo di insolvenze da parte di famiglie che potrebbero anche avere diritto ad esenzioni o agevolazioni ma che non hanno mai presentato richieste specifiche. Ecco perché è importante informarle”. Allo studio anche una forma di pagamento del servizio attraverso un’apposita carta prepagata. Ad inizio settimana prossima sull’albo pretorio del comune di Casalmaggiore sarà possibile trovare la delibera contenente l’informativa dettagliata sulle misure anticipate sabato mattina in sala Giunta da Valentini e Bongiovanni.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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