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Bellaguarda, viaggio
nella crisi dell’Opo:
viceministro annota

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Nella foto un momento della visita

BELLAGUARDA (VIADANA) – Il passaggio del sottosegretario alle Politiche agricole On. Giuseppe Castiglione nel territorio mantovano non poteva non coinvolgere il viadanese. Il viceministro è passato nella sede dell’Opo, l’organizzazione produttori ortofrutticoli, di Bellaguarda ricevuto dal presidente della Cooperativa Cristiano Ghidorsi, da altri funzionari e da alcuni soci della Cooperativa.

“La ringraziamo per questa visita per la quale avremmo voluto avere una rappresentanza maggiore. Ma molti dei nostri associati approfittando del sole stanno lavorando nei campi anche perché domani è segnalata un’altra perturbazione in arrivo” è stato spiegato nella mattinata di sabato a Castiglione. Il problema meteorologico è quello che caratterizza maggiormente il ciclo produttivo di questa e altre zone del mantovano. Anzi, una fascia di territorio maggiormente penalizzato è proprio quella che partendo da Desenzano del Garda arriva sino a Casalmaggiore, toccando dunque anche Viadana, dove esiste la maggior  concentrazione di coltivazioni, come meloni, cocomere, peperoni e pomodori.

L’aspetto insolito è costituito dal fatto che fino a poco tempo fa l’emergenza era rappresentata dal rischio siccità mentre adesso al contrario il pericolo arriva da grandine, pioggia e allagamenti. Si tratta di una questione che riguarda comunque sempre la regimentazione dei corsi d’acqua, motivi per cui è estremamente necessaria una sinergia con i Consorzi di Bonifica, come ha sottolineato l’assessore provinciale all’Agricoltura di Mantova Maurizio Castelli.

Il sottosegretario, accompagnato dal On. Marco Carra, ha ascoltato attentamente i problemi esposti, sottolineando che il suo tour non voleva essere semplicemente un giro turistico nel disastro ma un’occasione per toccare con mano i reali problemi per sottoporli al Ministro Maurizio Martina, tenendo anche conto delle risorse importanti di un miliardo e seicento milioni previsti a sostegno del settore per il periodo 2014-2020. “Anche perché” ha aggiunto Castiglione “il vostro sistema di cooperazione è quello che noi incoraggiamo e sosteniamo”. Più che le parole, a dimostrare il pesantissimo problema causato ai bilanci della Cooperativa sono servite le cifre elencate che vedono ad esempio i meloni conferiti dai produttori passati dai 69mila della stagione 2012 ai 40mila del 2013 e addirittura a 20mila nell’attuale campagna. Ancora più pesante la “crisi” per le angurie, passate dalle 65mila di due anni fa alle attuali 13mila.

Certo non solo grandine e maltempo sono all’origine del dimezzamento, ma anche la crisi economica che limita le spese dei consumatori. A questo si aggiunge la perdita di ore lavorative, scese dalle 50mila del 2012 alle attuali 20mila (o poco più). Un dato ulteriormente allarmante perché toglie all’Opo di Bellaguarda quella prerogativa di assunzioni stagionali per la quale era famosa sul territorio. “Adesso facciamo fatica a mantenere il posto ai nostri dipendenti fissi” è stato spiegato al viceministro, che ha ascoltato tutti con estrema attenzione.

E’ ora importante che Provincia e Regione facciano giungere i dati raccolti a Roma per richiedere i risarcimenti ottenibili dato che il maltempo ha distrutto almeno il trenta per cento della superficie dedicata alle coltivazioni. Ad ascoltare il sottosegretario erano presenti anche il presidente di Gal Oglio Po Giuseppe  Torchio, Gilberto Sogliani del Ncd di Mantova, oltre ad alcuni giovani del Pd di Viadana. Un interesse insomma bipartisan, come giusto che sia.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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