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Martignana, rifiuti
meno ‘cari’ ma è
battaglia in Consiglio

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Nella foto, il comune di Martignana di Po

MARTIGNANA DI PO – Dalla Tares alla Tari il salto per i martignanesi è verso il basso. La tassa sui rifiuti, come approvato nell’ultimo consiglio comunale, costerà meno a cittadini e imprese di Martignana di Po: “La diminuzione è nell’ordine del 10% in media – spiega il sindaco Alessandro Gozzi -. Ci sarà chi pagherà il 5% in meno e chi il 15%. Ma in linea di massima si verificherà un complessivo abbassamento della tassa dovuto ad un piano finanziario in diminuzione rispetto al 2014”. Le decisioni prese dall’amministrazione comunale martignanese non si limitano alla Tari, bensì coinvolgono le altre imposte che tanto stanno facendo discutere nei comuni del casalasco. “L’aliquota Tasi è fissata al 2,3%, per ripristinare i 108mila euro dell’ex Imu che lo Stato non trasferirà più nelle casse comunali”: così Gozzi. A proposito di Imposta Municipale Unica: “Le tariffe restano invariate rispetto al 2013”. La strada imboccata dalla maggioranza consiliare ha trovato la ferma opposizione della minoranza che fa riferimento all’ex sindaco Domenico Fazzi e che ha in Anna Pasquariello il capogruppo. I toni del dibattito si sono accessi proprio sui punti relativi alle tasse: “Abbiamo votato contro l’intero impianto – spiega Fazzi – contestando il fatto che Martignana di Po abbia le aliquote più alte dell’intero territorio casalasco”.

Sempre dai banchi dell’opposizione non si è placata la polemica legata alla volontà dell’amministrazione Gozzi di portare avanti la gestione associata dei servizi con Gussola, Torricella del Pizzo e Municipia: Fazzi ha ribadito la propria convinzione che “si sarebbe dovuto guardare verso Casalmaggiore e si sarebbe dovuto farlo con maggiore insistenza, perché non c’è martignanese che non vada nel capoluogo casalasco almeno due o tre volte a settimana”. Al termine della seduta consiliare, lo stesso Fazzi ha chiesto lumi circa la decisione del Cda della Fondazione Aragona (sita a San Giovanni in Croce ma che fa capo anche ai comuni di Casteldidone e Martignana di Po) di riconoscere emolumenti ai propri membri, chiedendo poi di essere aggiornati su eventuali cambiamenti dello statuto. Luigia Marchini, che siede tra i banchi della maggioranza ed è vicepresidente della struttura ospedaliera, ha confermato che la possibilità di vedere riconosciuto economicamente il lavoro del Cda era prevista nello statuto in vigore, fatto poi recapitare dal sindaco Gozzi ai componenti del consiglio comunale martignanese.

Simone Arrighi

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