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Biblioteca e dintorni,
piano da 125mila euro
per alzare l’appeal

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Nella foto una delle salette interne della biblioteca casalese

CASALMAGGIORE – Un restyling da 125mila euro per abbellire, arricchire e rendere più spaziosa la biblioteca civica Mortara di Casalmaggiore e, in parte, anche il Museo del Bijou ad essa collegato. E’ questo il succo del progetto che verrà sottoposto alla discussione della giunta in programma giovedì alle ore 18 dall’assessore ai Lavori Pubblici Vanni Leoni: un piano che necessità di grande attenzione e di tempi tutto sommato stretti, se è vero che l’intenzione è quella di poter dichiarare conclusi i lavori di sistemazione della biblioteca entro maggio 2015, dato clou di Expo. L’intenzione, infatti, non è soltanto quella di ricavare nuovi spazi e garantire dunque più agio anche alla componente archivistica presente in biblioteca, ma anche quella di favorire un miglioramento del marketing turistico e della propaganda per il territorio, a partire dalla cultura e dai luoghi deputati ad essa. Di “riqualificazione degli istituti e dei luoghi della cultura” parla infatti il documento che verrà portato in giunta.

Gli obiettivi sono essenzialmente tre: ampliare lo spazio dedicato agli archivi comunali, attualmente ormai “full” nelle tre sole sale dedicate all’interno della biblioteca; creare un nuovo spazio di deposito, al terzo piano del Collegio dei Barnabiti, a disposizione del Museo del Bijou per ampliare lo spazio espositivo, considerando l’unicità in Italia dello stesso museo; ideare attività di ricerca e promozione turistica al piano terra e al primo piano della biblioteca, con percorsi pensati anche per le scuole, su precisi target.

L’intervento sarà in particolare legato al secondo piano del fabbricato di proprietà del comune di Casalmaggiore, indicato come ex collegio dei Barnabiti, attualmente collegio di Santa Croce. Per quanto concerne l’ampliamento dell’archivio comunale, l’ipotesi progettuale non prevede una creazione di nuove stanze o edifici ma una riqualificazione dell’esistente con un recupero funzionale. Un percorso che passa dalla realizzazione di una soletta di cemento armato, dal restauro degli intonaci interni e dei soffitti a volta, dalla creazione di nuovi serramenti in legno e dalla realizzazione un impianto antincendio e antintrusione e di porte blindate che possano proteggere i nuovi locali d’archivio, pensati su due salette (sin qui utilizzate come magazzino della biblioteca e dunque ora da aggiungere alle tre esistenti già adibite ad archivio) in immediata comunicazione con la biblioteca e gli uffici.

Sempre al secondo piano si intende inoltre rintracciare una stanza che possa fungere da magazzino per il Museo del Bijou (secondo blocco dell’intervento), senza però escludere la possibilità di ampliare proprio in questa stanza la collezione esistente che, nel mentre, con la creazione di un magazzino, potrebbe “respirare” maggiormente. Capita infatti spesso che oggetti non legati strettamente alle mostre presenti nella Sala Zaffanella o nel Museo vengano lasciati in deposito accanto alle esposizioni proprio per mancanza di spazi alternativi “di appoggio”.

Non è tutto: come terzo punto del progetto, l’intenzione è quella di realizzare nuovi spazi d’interfaccia con l’utente o il turista, perché possa conoscere meglio le collezioni esistenti; di promuovere tramite una campagna di comunicazione il patrimonio artistico-culturale di Casalmaggiore; di favorire acquisizione, digitalizzazione e messa in rete di documentazione fotografica, audio e video dell’ultimo secolo, senza dimenticare un versamento di documenti dall’archivio di deposito a quello storico; di sfruttare la rete per creare, anche grazie alla collaborazione con i privati, itinerari turistici all’interno della città. Su quest’ultimo punto si lavora per la creazione di cartelli anche bilingue e differenti a seconda di un percorso automobilistico o esclusivamente pedonale e di postazioni multimediali all’avanguardia che consentano di utilizzare il nuovo materiale digitalizzato, con interessamento anche di docenti e scolaresche per quanto concerne l’importanza della conservazione. Il personale coinvolto a livello comunale sarà composto da Enrico Rossi, responsabile del settore Lavori Pubblici e Urbanistica, Roberta Ronda, responsabile del settore Cultura e Servizi Scolastici, e Lara Cavalli per l’Ufficio Bandi.

Sin qui il progetto: i costi invece sono fissati a quota 125480 euro, con 75288 euro di contributo da parte di Regione Lombardia messo in preventivo. L’assessore Leoni, nel progetto, ha già stilato anche una scaletta, che dovrebbe consentire, se non vi saranno intoppi, di terminare i lavori entro il 1° maggio 2015, pur precisando che “le banche dati realizzate con questo progetto saranno messe a disposizione entro la stessa data, anche se non ambiscono ad essere esaustive e potranno essere successivamente e opportunamente implementate”.

L’intero progetto dovrà vivere, nelle intenzioni della giunta, di tre diversi momenti, ossia di azioni di promozione (con pubblicità, coordinazione, stand mobili, eventi e prodotti promozionali), di informazione (tramite la rete internet, il mailing, seminari tematici e conferenze stampa) e di supporto (con workshop tematici, consulenze esterne e supporti tecnologici). Insomma, una piccola rivoluzione in biblioteca per aumentare l’appeal culturale e turistico di Casalmaggiore.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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