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Piccola Pompei padana,
ora tocca al
ministro Franceschini

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Nella foto, l’ultimo sopralluogo alle mura bozzolesi

BOZZOLO – Cammina veloce l’iter burocratico per sistemare le storiche mura di Bozzolo danneggiate dal tempo e dall’incuria. Mercoledì il sindaco Giuseppe Torchio ha ricevuto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova la notizia che tutto l’incartamento burocratico realizzato grazie alla relazione dell’ispettrice Claudia Zanlungo è stato trasferito a Roma alla diretta attenzione del Ministro Dario Franceschini. Da questa posizione di vertice ci sono ottime possibilità che tutto quello che si potrà fare per l’importante struttura gonzaghesca si farà e in tempi abbastanza ravvicinati. Com’è noto il ministro Franceschini ha recentemente firmato un provvedimento denominato “decreto Pompei” attraverso il quale verranno messi a disposizione importanti finanziamenti per evitare che lo sgretolamento delle vestigia pompeiane continui a manifestasi come in recente passato.

Certo Bozzolo non può vantare lo stesso carisma rappresentato dall’antico insediamento romano ma nell’ottica dei fondi previsti per l’esposizione universale Expo 2015 anche la cinta muraria dei Gonzaga può meritare interventi finanzairi notevoli. Anche per evitare che lo sfaldamento in atto diventi irreversibile trasformando in polvere cinquecento anni di storia. Dario Franceschini poi ha avuto modo di vedere le mura durante una sua visita a Bozzolo attratto dalla testimonianza letteraria e pastorale di don Primo Mazzolari e la conoscenza diretta dell’ex parlamentare Giuseppe Torchio potrebbero rappresentare la chiave di svolta dell’annosa questione che fa di Bozzolo la piccola Pompei padana.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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