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Libroscambio.it,
e il mercatino dell’usato
passa on line

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Nella foto l’assessore Carena con Filippazzi e Coviello al computer

CASALMAGGIORE – Lo scambio o la compravendita di libri usati da reale diventa virtuale. O meglio: il commercio di libri, generalmente a metà prezzo proprio perché già utilizzati, continuerà a coinvolgere concretamente i progetti del comune di Casalmaggiore, nel settore Cultura, dato che il nuovo assessore Pamela Carena ha voluto agire in continuità con chi l’ha preceduta, ossia l’ex assessore Paola Daina, ma l’implementazione informatica consentirà, sulla carta, di evitare parecchi problemi sorti negli ultimi anni.

Va detto che il progetto è, al momento, sperimentale e che il comune resta aperto a suggerimenti, chiedendo nel contempo pazienza laddove dovessero verificarsi problemi tecnici, che dovrebbero comunque essere scongiurati dai test condotti da Giuseppe Coviello, esperto informatico degli uffici comunali, su una piattaforma realizzata da un gruppo di programmatori di Bassano del Grappa. La concessione gratuita del sito ha consentito al comune di linkare direttamente sulla propria pagina web l’accesso al portale che, pensato per un respiro nazionale, allarga gli orizzonti ben oltre quelli della città di Casalmaggiore. Proprio Carena e Coviello hanno presentato la novità, attuale perché siamo alle soglie dell’inizio dell’anno scolastico 2014-2015, assieme a Franca Filippazzi, che ha sostituito il responsabile del settore Giovani Uber Ferrari, attualmente in ferie.

“Il sito www.libroscambio.it” ha spiegato l’assessore Carena martedì alle 11 nella conferenza in sala giunta “consentirà un maggiore controllo e al contempo la possibilità di interscambio tra utenti senza più bisogno della mediazione di qualcuno, che in passato era proprio il comune”. Proprio così: negli anni scorsi le famiglie che volevano vendere libri usati li portavano in comune, che poi destinava luoghi diversi della città a veri e propri mercatini. Il progetto ha funzionato in parte, dato che troppo spesso i libri sono rimasti invenduti giacendo in qualche caso in mezzo alla polvere e inutilizzati. “Il comune ha sempre informato le famiglie” ha spiegato Filippazzi “invitandole a venirli a riprendere, ma spesso e volentieri nessuno ha risposto al nostro invito e i libri sono rimasti nei nostri scaffali. Ci sta che le famiglie pensino di fare spazio liberandosi proprio di questi oggetti comunque preziosi”.

I vantaggi, illustrati anche da Coviello, sono ora quelli di un maggiore controllo e dell’assenza, di fatto di materiale invenduto (il comune eviterà di riempire scaffali proprio perché i libri, fisicamente, non passeranno più dal palazzo municipale); della presenza di un filtro preciso di ricerca che consentirà di andare ad opzionare libri di testo per la scuola, per l’università, ma anche saggi o libri di narrativa, ad esempio; della possibilità di un contatto diretto tra venditore e potenziale acquirente. “Basta iscriversi, lasciando la propria mail, che viene comunque protetta per garantire la privacy, e chiunque voglia può contattare l’iscritto per richiedere un libro o per metterne in vendita a sua volta. Ma il controllo” aggiunge Coviello “è anche sui libri che si piazzano sul mercato on line, dato che tutti devono essere marcati col codice Isbn, unico codice internazionale riconosciuto”. E’ impossibile dunque comprare le cosiddette “sole”.

La ricerca, come è stato precisato durante la conferenza in sala giunta, è dunque possibile anche sull’intero suolo nazionale, mentre il comune, e l’assessore Carena nello specifico, suggeriscono un paio di accorgimenti. “Per quanto concerne il prezzo a cui rivendere il libro, la nostra idea è di partire dal 50% del prezzo di copertina, come accade quasi sempre in questi casi. Se invece via mail venditore e acquirente decidessero di incontrarsi personalmente per perfezionare lo scambio o l’acquisto, evitando così le spese di spedizione, suggeriamo di farlo in luoghi pubblici, onde evitare brutte sorprese”. Qualsiasi altra informazione potrà essere raccolta presso il Centro Servizi al Cittadino, dove l’iscritto al sito riceverà anche un vademecum con consigli utili.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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