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Bongiovanni, Caleffi
e Cavazzini: i casalaschi
per la nuova Provincia

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Nella foto il palazzo della Provincia di Cremona

CASALMAGGIORE/PIADENA/SPINEDA – Sono tre i sindaci del casalasco “papabili” per entrare nel nuovo consiglio provinciale di Cremona. Una istituzione che non è stata cancellata del tutto, come si immaginava, ma che continuerà ad esercitare le sue funzioni con la differenza che i componenti non saranno più remunerati in quanto scelti tra i sindaci del territorio.

Le elezioni provinciali inizialmente fissate per il 28 settembre sono leggermente slittate e sono state spostate a domenica 12 ottobre. In quell’occasione i 115 sindaci degli altrettanti comuni cremonesi si riuniranno per votare, in una soluzione unica, il presidente e i dodici consiglieri del nuovo organismo. Tra questi vengono dati per certi i candidati Filippo Bongiovanni come sindaco di Casalmaggiore, Ivana Cavazzini di Piadena e, pare a furor di popolo, il presidente attuale dell’Unione Foedus, nonché sindaco di Spineda Davide Caleffi. Il presidente della nuova Provincia potrebbe essere il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti se non altro per la  consistenza del Comune del quale è a capo. Da questi nuovi enti poi dovranno emergere i grandi elettori che andranno a formare il nuovo Senato della Repubblica quando la relativa riforma sarà definitivamente approvata.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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