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Gussola, volontariato
o concorrenza?
Scoppia la polemica

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Nella foto Belli Franzini e Chiesa

GUSSOLA – L’ex sindaco, ora capogruppo della minoranza consiliare a Gussola, aveva promesso una battaglia continua e senza sosta e per ora sta mantenendo la promessa. Anche venerdì scorso, nell’ultimo consiglio comunale durante il quale, in teoria, la seduta doveva durare pochi minuti per la presenza di un unico punto all’ordine del giorno, le discussioni non sono mancate.

L’argomento dei volontari che prestano servizio per il comune di Gussola, infatti, è infatti stato discusso per oltre un’ora, protraendo oltre il previsto la durata del consesso. L’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Belli Franzini intendeva infatti regolamentare con una carta ad hoc il settore del volontariato anche per quanto concerne la collaborazione con lo stesso comune. “Questo regolamento disciplina l’attuazione delle varie forme di utilizzo istituzionale del volontariato” ha spiegato il primo cittadino “per scopi di pubblico interesse, in connessione con lo sviluppo e la diffusione dei servizi comunali sul territorio comunale, per consentire alle persone l’espressione di responsabilità sociale e civile”.

Secondo Marino Chiesa, tuttavia, questa decisione rischia di creare da un lato una sorta di nuova associazione di volontariato, ossia quella del comune stesso, dall’altro di creare, in questo modo, una forma di concorrenza alle associazioni stesse. “Con questo regolamento” ha spiegato Chiesa assieme agli altri consiglieri di minoranza Nicolò Mangoni e Giuseppe Galli “il Comune si sovrappone in termini organizzativi ed assicurativi ad associazioni che già da tempo svolgono tali funzioni. Nel regolamento viene indicato, ad esempio, che i volontari non possono compiere “attività che potrebbero comportare rischi di particolare gravità”: perché si parla allora del piano di sicurezza come se si trattasse di un cantiere? Perché si parla di attrezzature antinfortunistiche e corsi di formazione sulla sicurezza? Come se lo scopo fosse quello di far fare ai cittadini quello che il Comune non è in grado di fare o non vuole fare. A Gussola esistono già associazioni di volontariato convenzionate con il Comune nei servizi elencati dal regolamento. Cosa penseranno i volontari che già si impegnano per la comunità? Diventeranno di serie B, visto che i nuovi potranno fare quello che già loro fanno? Sarebbe stato decisamente più costruttivo, invece, coinvolgere tutte le associazioni. Con questa vostra proposta, si evince un grande vostro limite: l’incapacità di dialogare. Alla faccia del democraticamente “condividere”.

Chiesa ha chiesto anche delucidazioni sulla convenzione con l’associazione Noiconvoi, rinnovata fino al 15 settembre 2015 dall’amministrazione che faceva capo, fino a maggio 2014, proprio all’attuale consigliere di minoranza. “Come intendete comportarvi rispetto alla convenzione in essere tra il Comune e l’associazione Noiconvoi? Ricordiamo i vari servizi convenzionati: erogazione pasti a domicilio, piedibus, prescuola alunni scuola primaria, accompagnamento bambini residenti nel comune di Torricella iscritti alla scuola dell’infanzia di Gussola”.

Secondo Chiesa, Mangoni e Galli, infatti, questo regolamento rischia di creare gruppi distinti di volontari, che potrebbero pregiudicare l’organizzazione dei vari servizi, creando concorrenza in settore dove occorrerebbero solidarietà e unità. Il regolamento è dunque stato approvato con i soli voti favorevoli della maggioranza.

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