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Torre e il suo Festival
Dai giovani la riscossa
di musica e cultura

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Nella foto un momento della prima serata (foto Francesco Sessa)

TORRE DE’ PICENARDI – Un grande entusiasmo, tanti sorrisi e buona musica, perché è questa la ricetta per alleviare anche la fatica dell’organizzazione da parte di decine di volontari. E chi l’ha detto che i giovani d’oggi sono fannulloni o svogliati? A Torre dè Picenardi, un gruppo di ragazzi del posto capitanati da Marcello e Giacomo Volpi, Nicola Ruffini e Matteo Fornasari, con idee e voglia di fare e l’appoggio dell’amministrazione ha messo in piedi e pubblicizzato nelle ultime settimane il Torre Live Festival, un incontro tra musica e cultura, per quattro giorni da vivere tra Piazza Roma e Villa Sommi Picenardi-Cassani. Proprio quest’ultima struttura, vero e proprio gioiello del Casalasco, in questa estate 2014 è tornata a nuova vita: basta ricordare l’evento di Ferragosto (e dei giorni subiti precedenti) tornato in Villa 25 anni dopo l’ultimo esperimento. Ma la conferma è arrivata da questo Festival, che per la prima volta approda a Torre, promosso anche da Radio Number One e, pur in una circostanza fortuita, dal rapper Caparezza.

Quattro giorni inaugurati giovedì alle 19 in piazza Roma con il concerto dei Superio, introdotti dai gruppi Le False Aspettative e Koffey’s Afka, che proseguiranno con eventi di ogni tipo ma sempre con i cardini di musica e cultura ben saldi. Da segnalare in particolare le mostre d’arte di Federico Bianchi ed Erminio Lazzari oltre alla mostra fotografica del Circolo Fotografico di Bozzolo, aperte per l’intera quattro giorni. E ancora tre conferenze su storia, cinema e grande lirica. Venerdì alle 17.30 Rodolfo Bona, docente del Liceo “Manin” di Cremona, parlerà del “Premio Cremona dal 1939 al 1941” focalizzandosi sulla figura di Roberto Farinacci e dell’Arte al servizio del Fascismo”; sabato alla stessa ora, saranno proiettati cortometraggi per il progetto D. E. S. I. C. A., con video realizzati in sole 24 ore in un concorso promosso dall’associazione Cremonapalloza; domenica infine alle 21 Pietro Medioli, professore dell’Università dell’Opera di Parma, terrà una conferenza sul magico mondo dell’Opera.

Ma in un festival non può ovviamente mancare la musica, oltre alla buona cucina ispirata alla tradizione italiana ma anche catalana e messicana: e allora spazio ai Diskanto venerdì sera introdotti da Jonathan Grass e Loond, ai Las Karne Murta sabato (aprono gli Highway One) e infine al dj set con Alberto Graziani per l’apericena di domenica. Quattro giorni di note e riflessione per una proposta gratuita: perché – dicono gli organizzatori – cultura e musica hanno un prezzo inestimabile.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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