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Casalmaggiore, Genova,
Arnhem: la scalata
dell’ingegner Guerreschi

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Nella foto, Alessandro Guerreschi

ARNHEM/CASALMAGGIORE – Una nuova storia di un giovane nativo di Casalmaggiore che ha trovato fortuna all’estero ci arriva dal sito casalaschinelmondo.it. A raccontarla è il diretto interessato: Alessandro Guerreschi, che vive e lavora in Olanda, ad Arnhem. Ecco la sua storia.

“Sono nato la bellezza di 27 anni fa a Casalmaggiore (mioddio come passa veloce il tempo :D) e qui ho vissuto fino al primo anno di università in Ingegneria Elettronica a Parma. Dopo un anno da pendolare ho tagliato il cordone ombelicale della mia famiglia (beninteso non quello finanziario) e mi sono trasferito in quel di Parma per proseguire gli studi universitari e quelli del Conservatorio: la passione per la musica è un qualcosa che fa parte di me e non mi lascerà mai, mi sono diplomato proprio l’anno scorso dopo 10 anni di studi in Chitarra Classica. Durante gli anni universitari il tempo trascorso a Casalmaggiore è stato poco: grazie forse anche a questo, nelle mie sporadiche apparizioni nel casalasco ho potuto apprezzare ogni singola uscita nella cittadina e nei suoi dintorni. Essendo amante della natura, il lungo fiume e il suo paesaggio è stato da sempre il mio fascino: ancora oggi, quando torno dalla mia famiglia cerco sempre di fare un giro tra i pioppeti e le lanche della nostra sponda. L’ultimo periodo universitario è stato caratterizzato prima da una “veloce” visita in Olanda per 3 mesi, in cui ho iniziato ad apprezzare questo paese e poi da una permanenza a Genova per 6 mesi, dove ho preparato la tesi in un’azienda di controllistica del settore ferroviario. Due righe voglio spenderle pure per Genova, città che mi ha particolarmente affascinato e che resterà sempre nel mio cuore, con i suoi meravigliosi scorci, le uscite notturne fino a tardi nei vicoli del centro storico, le spiagge mozzafiato a ridosso delle montagne.

Al termine dell’università mi sono quindi diretto in Olanda, in particolare ad Arnhem, città situata nel centro-est, a 30 km dal confine tedesco. Qui lavoro come Controls Engineer in un’azienda operante nel campo della produzione d’energia. Arnhem è una città dinamica e giovane: durante i weekend la vita cittadina è attiva fino all’alba, nel centro, chiamato Korenmarkt, ci sono svariati locali in cui si può ballare e divertirsi in mezzo a soli giovani per tutta la notte. Arnhem si sviluppa sul Reno (Rijn in olandese) ed è ai piedi di un parco nazionale chiamato Hoog Veluwe, che protegge una delle più antiche foreste dell’Olanda. Altra peculiarità di Arnhem, per cui è meta di turisti da tutta l’Olanda è il suo zoo (Koninklijke Burgers’ Zoo) ed il museo all’aria aperta (Openluchtmuseum), dove si possono vedere le caratteristiche abitazioni olandesi del passato, precisamente ricostruite utilizzando i materiali originali. La cosa che mi piace di più dell’Olanda? Senz’altro la mentalità aperta degli olandesi e il loro modo diretto e spontaneo di parlarti, che mi ha fatto subito sentire a mio agio. Un affettuoso saluto a tutti i casalaschi, nel mondo, ma soprattutto nel cuore”.

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