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Trecento anni di storia
per la mini frazione:
la festa di Valle

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Nella foto la caratteristica piazza di Valle

VALLE (CASALMAGGIORE) – Quella che si celebra a Valle non sarà la solita sagra. Anzitutto perché Valle è la frazione più lontana dal centro di Casalmaggiore e troppo spesso i suoi residenti si sono sentiti, a torto o a ragione, dimenticati. Dunque questa sagra, per una frazione che vanta imprenditori agricoli e biologici di primissimo livello, è una sorta di occasione di riscatto. Dall’altro lato, va detto che proprio in questo 2014 cadono i 300 anni dalla costruzione della chiesa di Valle che, assieme all’osteria, caratterizzano il centro della piccola frazione.

Proprio per questo la sagra di Valle, legata alla festa patronale della Vergine Addolorata, partirà con la presentazione di un preziosissimo volume, giovedì sera alle 21 presso l’osteria, dal titolo “Tre secoli della chiesa di Valle e la sua gente: 1714-2014”. Un momento conviviale importante, nel corso del quale si alterneranno al tavolo dei relatori Luigi Cavatorta, curatore del libro, don Davide Barili, parroco di Bellaguarda (e già a vicario a Casalmaggiore: ricordiamo che Valle fa parte della parrocchia viadanese, avendo un baricentro più spostato verso il mantovano pur facendo parte del comune di Casalmaggiore), l’assessore alla Cultura del comune di Casalmaggiore Pamela Carena, lo studioso del territorio Costantino Rosa. Un parterre moderato da Anna Beduschi.

Per rendere l’idea dell’importanza che la chiesa ha rivestito per la frazione, ecco un passo di presentazione del volume: “I primi contatti e i 300 anni dalla edificazione della chiesa sono stati un pretesto per ricostruire la storia di un lembo di terra che se pur stretto tra canali e province è stato ed è straordinariamente operoso e vitale. Per buona parte della storia a Valle c’era solo acqua ma quando l’uomo è riuscito a dominare le acque ed a bonificare le terre la sua industriosità non ha avuto limiti. Ed ecco la volontà di questa donna, donna di grande fede, Cecilia, ha fatto costruire la chiesetta di Valle per permettere ai lavoranti le sue terre di poter rispettare il precetto festivo essendo distanti dalle parrocchie vicine ed essendo gli spostamenti non agevoli. E così questo luogo definito “case sparse” è diventato un luogo con una identità perché la chiesa era ciò che lo univa e lo identificava”.

E ancora. “Ricordare il passato quindi ci permette di capire meglio il presente, le radici portano linfa al futuro e ogni attività, anche la più umile, prende importanza nella storia di ciascuno di noi perché non è… a caso, ma risponde ad un progetto iniziato molto tempo prima. Molte persone hanno contribuito alla stesura di questo libro, è stato il lavoro corale di tutta una comunità diretto dal maestro Cavatorta: tra le persone interpellate mi ha molto colpito la dichiarazione di un signore nato a Valle: “A Valle c’era tutto, la chiesa, la scuola, il negozio, l’osteria, avevamo anche un’insegnante di catechismo. Questo era il mio mondo e non mancava niente: era anche un luogo di passaggio per quelli che da Breda Cisoni e Villa Pasquali andavano a Viadana e quindi non eravamo neanche isolati e non cercavo niente di più”. Si narra che già nel ‘700 venissero persino da Milano per comprare gli squisiti ortaggi che si producevano nella Valle, non solo allora ma anche oggi le produzioni di qualità che si ottengono: ortaggi biologici, salumi e latte per la produzione del Grana Padano sono commercializzate in tutta la penisola. In questo luogo l’economia di mercato era ed è ancora il centro dello sviluppo; un’economia umanizzata dove esperienze alternative al capitalismo quali cooperative, associazioni, piccole imprese famigliari, reti, generano un pensiero economico inedito guidato anche da valori cristiani”.

La sagra di Valle proseguirà poi con la vera e propria sagra sabato alle ore 18, con la Santa Messa solenne domenica alle 11.15 presieduta da don Giuseppe Bernardi Pirini, cui seguirà, sempre nella giornata di domenica, un pranzo comunitario all’Osteria Valle (è gradita la prenotazione al numero 0375-85446). Dalle 15.30 spettacolo con gli Spavaldi dal titolo “Il Mago Aladone”. La chiusura della sagra è prevista per lunedì 15 quando alle 20.30 si celebrerà la Santa Messa di suffragio di tutti i defunti di Valle.

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