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Casalmaggiore,
cerca casa il Corpo
Forestale dello Stato

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CASALMAGGIORE – Il Corpo Forestale dello Stato sarebbe seriamente interessato a trovare una nuova sede a Casalmaggiore. O meglio, potremmo anche togliere il condizionale dato che l’incontro tra il sindaco Filippo Bongiovanni e Gianni Rainieri, comandante provinciale delle guardie forestali, che vanta anche atleti di spessore tra le sue fila nel settore sportivo (una casalese doc, per esempio, è Laura Scaravonati, ma anche il canottiere Claudio Zardi fa parte del gruppo), c’è stato nella mattinata di giovedì. Resta da capire se tutto questo potrà concretizzarsi, in quanto Rainieri ha spiegato che le disponibilità economiche per acquistare o affittare un immobile sul suolo casalese non ci sono.

Si tratta, di conseguenza, di sperare nella volontà di qualche privato, di cedere gratuitamente un immobile non utilizzato, anche come forma di prestigio, trattandosi, in caso di trattativa positiva, della terza sede in provincia di Cremona del Corpo Forestale, dopo quelle già attive di Cremona città e di Trescore. Di fatto, dopo il Cremonese e il Cremasco, si andrebbe a completare il puzzle con la zona Casalasca. Il Corpo Forestale vorrebbe a sua disposizione un paio di uffici e un garage per i mezzi motorizzati e arriverebbe a portare a Casalmaggiore dalle due alle quattro guardie.

Si tratta di un’operazione che mira a portare sul territorio, in modo più capillare, questa forza che ha particolarmente a cuore l’ambiente, dopo che a gennaio è stato firmato con la vicina Colorno un accordo di comodato d’uso con la Provincia di Parma: il Corpo Forestale dello Stato è infatti al lavoro da pochi mesi proprio nella storica Reggia di Colorno. Una soluzione del genere sarebbe difficile da concretizzare a Casalmaggiore, che però non vuole perdere questa opportunità, visto anche il valore ambientale della golena del Po: un’opportunità della quale peraltro si è parlato per anni anche nelle precedenti amministrazioni. Per ora si tratta solo di un abboccamento, andato in scena giovedì mattina negli uffici comunali, ma nei prossimi mesi chissà… Intanto l’appello è lanciato.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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