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Il trenino diventa
sociale: disabili, anziani
e scolaresche in carrozza

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Nella foto, i ragazzi della Casa Giardino salgono sul trenino

CASALMAGGIORE – La funzione sociale del trenino sperimentale Expo che collega Casalmaggiore e Sabbioneta si è notata soprattutto mercoledì mattina alle ore 9: davanti al municipio casalese si sono infatti radunati alcuni ragazzi disabili, ospiti della Casa Giardino di via delle Salde che hanno trovato la gradita sorpresa di un viaggio regalato sul mezzo a gasolio verso la Piccola Atene. Un percorso che ha entusiasmato i ragazzi, accompagnati da volontari della Casa Giardino, i quali hanno ricevuto questo inaspettato premio dai commercianti casalesi, che si sono offerti di pagare loro il viaggio. Una spesa minima, un euro a biglietto per una quindicina di ragazzi, ma un gesto molto significativo. Non l’unico peraltro: nella giornata di giovedì, infatti, il trenino trasporterà anche gli anziani ospiti della Casa di Riposo di Sabbioneta nel tragitto inverso, ossia verso Casalmaggiore. Ma la “trenino-mania” non si ferma qui: parteciperanno, in un giorno della prossima settimana da fissare, anche i nonni della Casa di Riposo Busi di Casalmaggiore, mentre non mancano progetti già fissati, delle scuole elementari di Casalmaggiore e Vicomoscano in particolare, che hanno prenotato per tre giorni il trenino per poter studiare la cittadina mantovana patrimonio dell’Unesco, mediante visite sul posto.

Nel mentre, qualche numero: in due settimane – ma il trenino è attivo solo da otto giorni – sono stati ben 7mila i biglietti staccati. Un successo oltre le aspettative, che ha spinto gli organizzatori, con Zelindo Madesani in testa, a stampare nuovi ticket per le prossime corse. E a tal proposito, l’unica nota stonata riguarda il regolamento di utilizzo del trenino: chi sale a Casalmaggiore può restare direttamente sul mezzo, senza scendere, anche nella corsa di ritorno, pagando chiaramente l’euro suppletivo? La risposta è nì, nel senso che il trenino deve invogliare i passeggeri a visitare la cittadina dove è posto il capolinea, dunque in teoria chi giunge a Sabbioneta (o a Casalmaggiore nel viaggio di ritorno) dovrebbe scendere e aspettare all’incirca un’ora e un quarto per la corsa successiva, godendosi nel mentre le bellezze del posto. L’unica occasione in cui è possibile sommare andata e ritorno senza attese, è quando il trenino è vuoto o presenta posti liberi, dunque non si ruba il posto a nessuno. Ma a giudicare dal successo dell’iniziativa, che a Viadana già vorrebbero importare, questo è un rischio davvero remoto.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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